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4 punti per il futuro della Scuola

Perché e come investire nell'istruzione, nella formazione e nella cultura.

disegno missile su lavagna

Dopo una lunga stagione nella quale investire nell’istruzione, formazione e cultura era considerato un debito, finalmente, oggi, si sente parlare dell’investimento nella scuola come di un investimento per il futuro del nostro Paese.

Concretamente, cosa vuol dire investire nella scuola? Cercheremo di toccare alcuni punti e non saremo sicuramente esaurienti. Affronteremo i punti centrali.

Innanzitutto, riuscire a sanare il problema del precariato: Non possiamo pensare che una scuola riesca a reggere con il continuo balletto di insegnanti che, di anno in anno, si vedono costretti a cambiare sede e a non garantire continuità didattica nell’offerta formativa e nella relazione con gli studenti. 

In secondo luogo, è ora di interrompere l’abitudine e la moda delle riforme calate dall’alto per avere un reale intervento riformatore è indispensabile che questo parta dal basso e, quindi, si ritorni alla stagione delle sperimentazioni. Una proposta, un’iniziativa deve essere provata sul campo direttamente dagli attori per poterne raccogliere osservazioni ed aggiustare il tiro.

In terzo luogo, riprendere in mano il tema del rinnovo contrattuale sia di parte normativa che di parte economica e, con l’occasione, introdurre una forma di carriera per ricoprire le diverse figure professionali che nel corso di questi ultimi vent’anni hanno visto evolvere il ruolo e la professione del docente e non solo.

Infine, ma non per importanza, è indispensabile investire in un serio e impegnativo progetto di formazione per avere il personale preparato ad affrontare le sfide del futuro.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

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Che differenza c’è tra decreto legge e decreto legislativo?

Il decreto legge è regolamentato dall’articolo 77 della Costituzione. 

Il decreto legge può essere emanato dal Governo in soli casi di necessità ed urgenza. 

il decreto legge viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra immediatamente in vigore, ma deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, pena la sua decadenza dall’origine.

Il decreto legislativo è regolamentato dell’articolo 76 della Costituzione.

Il decreto legislativo è emanato dal Governo previa delega da parte del Parlamento che fissa anche i principi e criteri direttivi da rispettare per regolamentare la materia sul quale è stato delegato.

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Quali sono i decreti attuativi della Buona Scuola?

La Legge 107 del 2015, meglio nota come legge della Buona Scuola, ha previsto, all’articolo 1 Commi 180 e 181, di delegare il governo per normare determinate materie. Una di queste materie riguardava la riscrittura del Testo Unico delle norme sulla scuola ma non è stata discussa ed approvata. Mentre, le altre materie hanno visto l’emanazione di una serie di decreti legislativi, approvati nel 2017, che vanno dal numero 59 al numero 66 e ciascuno approfondisce una specifica materia che è stata delegata al Governo.

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Cos’è l’ordinamento scolastico?

Per ordinamento scolastico si intende come è organizzato il sistema scuola all’interno di un Paese. 

Nel nostro caso specifico, abbiamo il sistema integrato di educazione, istruzione dagli 0 ai 6 anni di età, che è articolato in servizi educativi e scuola d’infanzia. Nei servizi educativi troviamo i nido, i micro nido, le sezioni primavera. 

Abbiamo, poi, il primo ciclo di istruzione che si articola in scuola primaria, scuola secondaria di primo grado.

Si passa alla scuola secondaria di secondo grado che si articola in istituti tecnici istituti professionali e licei e nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale, che include i percorsi triennali e quadriennali.

Infine abbiamo poi il sistema dei centri permanenti di istruzione per gli adulti (CPIA) che includono il percorso di primo livello, di secondo livello e di prima alfabetizzazione per l’acquisizione della lingua italiana.

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Decreto Legislativo n. 59 del 1998
Legge n. 53 del 2003 – Riforma Moratti
Decreto Legislativo n. 59 del 2004
PNRR Futura: la Scuola per l’Italia di Domani

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