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Autonomia scolastica… i primi passi

Contesto storico, sociale, culturale della legge n.59/1997 e del DPR n. 275/1999.

autonomia scolastica primi passi

Negli anni di confronto che portarono all’approvazione delle norme funzionali al processo di decentramento e di riforma della pubblica amministrazione in Italia, anche nel resto d’Europa si avviava la riflessione sui sistemi di istruzione, formazione e sulla loro governance.

In quegli anni, molti Paesi dell’Europa erano in fase di stabilizzazione degli equilibri politici dopo anni di gioco delle alternanze.

A partire dalla fine della divisione dell’Europa tra Est ed Ovest, si aprì una lunga fase per la costruzione dell’Unione Europea e dell’Unione Monetaria.

Non era facile persuadere i Paesi che unirsi non avrebbe minato la loro sovranità ma attraverso il Trattato di Mastricht del 1992 si intraprese un percorso per unire dapprima economicamente e poi politicamente l’Europa.

Con tanto impegno nacque l’Unione Europea, un’entità politica con una propria specifica identità. Accanto all’istituzione di ulteriori organismi politici, l’impegno dei Paesi fu indirizzato ad armonizzare le norme sul lavoro e sulle politiche sociali, a condividere una politica estera e di sicurezza comune. Venne anche istituita la cittadinanza dell’Unione attraverso il Trattato di Schenghen, entrato ufficialmente in vigore dal 1995. Quest’ultimo consentì la libera circolazione dei cittadini sul territorio degli stati comunitari.

Libro Bianco Cresson

Proprio in tale contesto cresce la riflessione sui processi di cambiamento che avrebbero influito sulla società della conoscenza, di cui testimonianza sono il Libro Bianco di Delors del 1994 e il Libro Bianco della Cresson del 1995.

Il Libro Bianco di Delors ha al centro dell’analisi il preoccupante tema della disoccupazione nei Paesi membri. Dopo un dettagliato approfondimento dei dati inerenti i livelli di disoccupazione ed una disanima delle possibili cause, l’attenzione è rivolta alle strategie funzionali ad un recupero ed una prevenzione del problema. La chiave di volta proposta è imparare ad imparare per tutta la vita: si deve ritornare a portare al centro l’istruzione e la formazione come strumenti di politica attiva del lavoro.

E’ divenuto imprescindibile rapportarsi con il consolidamento della società dell’informazione, che attraverso la tecnologia ha inciso e inciderà in maniera significativa sull’informazione, sulla partecipazione, sulla loro dimensione democratica. Per essere preparati a tale rivoluzione è indispensabile essere adeguatamente preparati e formati per riuscire a sistematizzare i processi di generazione, trasferimento e valore della conoscenza.

Spunti analoghi offre il Libro Bianco della Cresson, Insegnare e Apprendere. Verso la società conoscitiva.

I cambiamenti sociali, economici, produttivi e culturali indotti dalla globalizzazione, dalla società dell’informazione, dal progresso, richiedono inevitabilmente un cambiamento anche alla scuola. L’istruzione e la formazione devono assumere un ruolo strategico per preparare le persone ad apprendere tutta la vita, per formare personale qualificato, per avvicinare la scuola e l’impresa, per lottare contro l’emarginazione, per contribuire alla ricollocazione ed al reinserimento lavorativo a fronte dei cambiamenti nel mondo del lavoro,…

Alla luce di tali significativi contributi, a Marzo 2000, il Consiglio Europeo di Lisbona ha posto come obiettivo per l’Europa diventare l’economia della conoscenza più competitive e dinamica del mondo.

Questo il contesto entro cui in Italia si cercava di sburocratizzare l’amministrazione pubblica e di decentrarne la gestione, coinvolgendo anche le istituzioni scolastiche in un profondo processo di riforma.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

Con la Legge 107/2015, la cosiddetta Buona Scuola,  all’art. 1 c. 2, il Piano dell’Offerta Formativa ha assunto una durata Triennale: PTOF.
Lo stesso può, comunque, essere rivisto ogni anno entro il mese di ottobre.

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Decreto Interministeriale n. 44 del 2001
Decreto Interministeriale n. 129 del 2018
Decreto Legislativo n. 112 del 1998
Decreto Legislativo n. 300 del 1999

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