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Scopri come leggere il cedolino dello stipendio della scuola

Il cedolino dello stipendio nella scuola si compone di voci specifiche e di alcuni codici che è indispensabile conoscere

cedolino stipendio scuola

Ti sarà capitato di trovarti di fronte a un cedolino dello stipendio chiedendoti: “Quell’acronimo o quel codice, che cosa significa?” Allora, cerchiamo di vedere nel dettaglio quali siano i dati fondamentali inseriti in un cedolino dello stipendio della scuola.

Dettaglio delle Voci del Cedolino

Entriamo nel dettaglio di tutte le voci che compongono un cedolino dello stipendio del comparto scuola, in modo tale da non trovarsi più disorientati davanti a codici o voci strane, ma sapere ciascuna di queste voci che cosa significhi.

Anagrafica del Dipendente

Innanzitutto, in alto a sinistra trovi l’anagrafica del dipendente. Questa è la sezione dove sono inseriti tutti i tuoi dati anagrafici: nome, cognome, codice fiscale, domicilio fiscale, data di nascita e il cosiddetto numero di partita, che identifica il tuo stipendio.

anagrafica

Dati dell’Ente di Appartenenza

In alto a destra si trovano i dati dell’ente di appartenenza: l’amministrazione pubblica, che è il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’ufficio responsabile, il codice fiscale di questo ufficio e l’ufficio di servizio.

ente di appartenenza

Posizione Giuridica ed Economica

posizione giuridico economica

Nella riga successiva si trova la posizione giuridico – economica, che riguarda la tua situazione specifica. Qui è indicato a quale ordine di scuola e a quale inquadramento appartieni.

Successivamente, trovi il tipo di rapporto, se è a tempo indeterminato o determinato e la qualifica associata a un codice alfanumerico.

I codici che identificano l’inquadramento e l’ordine di scuola sono i seguenti:

Codice alfabetico

  • KA TEMPO INDETERMINATO
  • KS INCARICO ANNUALE
  • KT SUPPLENZA BREVE E SALTUARIA

Codice numerico

  1. COLLABORATORE SCOLASTICO
  2. COLLABORATORE SCOLASTICO DEI SERVIZI
  3. ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
  4. COORDINATORE AMMINISTRATIVO E TECNICO
  5. DOCENTE SCUOLA INFANZIA (MATERNA) E PRIMARIA (ELEMENTARE)
  6. DOCENTE DIPLOMATO SCUOLA SECONDARIA 2°
  7. DOCENTE SCUOLA MEDIA
  8. DOCENTE LAUREATO SCUOLA SECONDARIA 2°
  9. DSGA
  10. DIRIGENTE SCOLASTICO

Quindi dalla combinazione di tali codici alfanumerici si identifica l’inquadramento e l’ordine di scuola.

Inoltre, sono identificate le classi stipendiali che si classificano a seconda dell’anzianità di servizio e sono le seguenti:

  • CLASSE 00
  • CLASSE 09
  • CLASSE 15
  • CLASSE 21
  • CLASSE 28
  • CLASSE 35 

In caso di incaricato annuale o supplenza breve, per ora, la classe stipendiale di appartenenza è sempre 00 in quanto non è mai stato riconosciuto a tali situazioni il diritto a vedere attribuiti gli anni di anzianità pre ruolo, riconosciuti solo dopo la conferma in ruolo.

Infine, va verificata la cosiddetta scadenza della classe stipendiale di appartenenza per capire la scansione delle classi stipendiali (ad esempio, se è indicato 30/04/2027 vuole dire che dallo 01/05/2027 si passa alla classe stipendiale successiva).

Nel caso di un supplente, si trova la scadenza del contratto in vigore.

I dati relativi alla classe stipendiale ed alla scadenza della stessa vanno controllati per verificare e segnalare eventuali errori alla Ragioneria Territoriale dello Stato.

La sessione si conclude con l’indicazione dell’adesione o meno alla pensione complementare, cioè ad un fondo pensione che prevede versamenti periodici dallo stipendio per integrare la contribuzione previdenziale ai fini della pensione.

Detrazioni e Ritenute

detrazioni

Nella sezione successiva, troviamo le detrazioni, che permettono di diminuire l’importo dell’IRPEF dovuta, cioè una tassa dovuta sullo stipendio lordo dello stipendio. Queste detrazioni possono variare in base al profilo di appartenenza, alla presenza di familiari a carico e ad altri fattori.

E, poi, riportato l’importo complessivo delle detrazioni alle quali si ha diritto.

Estremi di Pagamento

estremi di pagamento

Prima di arrivare alle voci specifiche dello stipendio, c’è una sezione dedicata agli estremi di pagamento. Qui si specifica come avviene il pagamento del tuo stipendio: su quale conto corrente, quali siano le coordinate, quando lo stipendio è esigibile.

Dettagli della Retribuzione

dettaglio della retribuzione

Finalmente, arriviamo ai dettagli della retribuzione. 

Qui si trovano le competenze fisse e variabili, le ritenute previdenziali, fiscali e altre ritenute.

Tra le competenze fisse troviamo lo stipendio tabellare e l’indennità integrativa speciale.

Entrambe le voci sono riconosciute nelle competenze.

Tra gli altri assegni possiamo trovare l’indennità di vacanza contrattuale ed una voce accessoria, per ora, non riconosciuta solo ai supplenti brevi: la Retribuzione Professionale Docente (RPD) per il personale docente ed il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per il personale ata.

Infine, potremmo avere altre voci come arretrati a credito nelle competenze o arretrati a debito nelle ritenute.

Queste ultime voci possono riguardare l’Anno Corrente (AC) o l’Anno Passato (AP).

Nella voce ritenute possiamo trovare ritenute previdenziali, ai fini della pensione e della liquidazione, ritenute fiscali ed altre ritenute.

Naturalmente tali voci sono indicate nella colonna ritenute.

Nelle altre ritenute possiamo trovare le ritenute dovute per l’adesione al fondo pensione complementare Espero. Inoltre, possiamo trovare la ritenuta sindacale dovuta all’adesione ad un’organizzazione sindacale, identificata attraverso il codice alfanumerico riportato nella colonna di sinistra.

Inoltre, possono trovarsi in questa sessione anche eventuali conguagli fiscali e previdenziali, con il dettaglio dell’importo mensile e l’indicazione della scadenza di applicazione delle ritenute.

Rientrano tra tali trattenute l’addizionale comunale e regionale che variano a seconda della residenza.

Conclusione

Come vedete, la composizione del cedolino dello stipendio della scuola è piuttosto complessa. Tuttavia, una volta chiarite le diverse voci, è importante monitorarle per assicurarsi che il cedolino sia stato elaborato correttamente.

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La pratica di ricostruzione carriera docenti è fondamentale per vedere riconosciuti tutti gli anni di servizio prestati nel preruolo o in un altro ruolo.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

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Quali permessi retribuiti sono previsti per chi è di ruolo nella scuola?

8 giorni per partecipare a concorsi ed esami, eventualmente comprensivi anche del viaggio.

3 giorni di lutto per evento anche non continuativi, per la perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di un componente per nucleo familiare o convivente stabile o affine di primo grado.

3 giorni di permesso per motivi personali o familiari, da documentare anche attraverso autocertificazione.

15 giorni consecutivi per il matrimonio, da fruire da una settimana prima a due mesi successivi all’evento.

leggi la FAQ
Cosa si intende con l’affermazione privatizzazione del pubblico impiego?

Con l’affermazione privatizzazione del pubblico impiego si fa riferimento a quel processo che, passando attraverso il decreto legislativo n. 92 del 1993 ed il cosiddetto Testo Unico del pubblico impiego, il decreto legislativo n. 165 del 2001, ha progressivamente equiparato la disciplina del pubblico dipendente a quella del lavoratore privato.

Questo processo ha comportato l’introduzione di un contratto individuale di lavoro ed una contrattazione collettiva di settore.

leggi la FAQ
Cosa ha comportato il processo di privatizzazione del pubblico impiego?

Ha comportato una serie di effetti.

  • La separazione tra indirizzo politico e l’attività di gestione. L’ indirizzo politico è detenuto dalla governo dagli organi di governo e fissa le linee generali e gli obiettivi. Le attività di gestione degli organismi, in particolare dirigenziali, sono volti ad attuare le scelte dell’indirizzo politico.
  • Effetti sul rapporto di lavoro inserito nel quadro della contrattazione collettiva nazionale e dei contratti individuali di lavoro di istituzione del ruolo unico di dirigenza.
  • La definizione di un trattamento di base stabilito in base all’efficienza e al raggiungimento di determinati obiettivi prefissati.
  •  La devoluzione delle controversie del rapporto di lavoro al giudice ordinario.
  •  L’istituzione del ruolo unico dirigenziale.
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Che cos’è un’azione in autotutela nella scuola?

Nell’azione in autotutela la scuola interviene unilateralmente, con mezzi a disposizione, per tentare di tutelare la propria sfera d’azione, per eliminare o conservare un atto invalido o inopportuno.

Sono considerati azione in autotutela i seguenti esempi: la correzione della graduatoria d’istituto, la sistemazione dei punteggi nella graduatoria dei concorsi, l’annullamento di un atto illegittimo…

Si definisce azione in autotutela in quanto la scuola interviene senza bisogno di attendere che un cittadino segnali l’errore o ricorra in tribunale.

Si tratta, pertanto, di un azione volta ad evitare contenziosi, giustificata da ragioni di interesse pubblico, che tiene conto degli interessati e dei controinteressati.

Le azioni di autotutela possono essere classificate in esecutive o decisorie.

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Decreto Legislativo n. 111 del 1995
Circolare Ministeriale n. 674 del 2016
DPR n. 249 del 1998
DPR n. 235 del 2007

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