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Competenza in matematica, in scienze, tecnologia e ingegneria

La terza competenza delle otto competenze chiave per l'apprendimento permanente è molto strutturata e si articola in diversi passaggi.

Competenza in matematica, in scienze, tecnologia e ingegneria

Approfondiamo dapprima la COMPETENZA MATEMATICA. La stessa si articola nella capacità di applicare tutti quegli aspetti del pensiero matematico, formule, diagrammi, flussi inerenti il pensiero matematico ai problemi della vita quotidiana. Essa consiste soprattutto nella capacità di utilizzare questo modello matematico di pensiero e di rappresentazione e di dimostrare la disponibilità a farlo.

Tra le conoscenze vi sono, innanzitutto, i numeri, le misure, le strutture, le comprensioni matematiche da applicarsi in situazioni quotidiane. Per quanto riguarda le abilità, è richiesta la capacità e la disponibilità ad applicare in situazioni quotidiane queste tipologie di modelli, per saper gestire e condurre concatenazione di argomentazioni e saper condurre un ragionamento matematico. Inoltre, fondamentale è saper utilizzare in modo funzionale e saper leggere dati e grafici utili per spiegare la realtà. 

Tra gli atteggiamenti vi è la disponibilità alla ricerca della verità, alla ricerca delle cause ed alla validità dei fenomeni. 

La seconda parte, ossia la COMPETENZA IN SCIENZE, INGEGNERIA E TECNOLOGIA, consiste nella capacità di spiegare il mondo attraverso l’osservazione, la sperimentazione, in modo da identificare i problemi e trarre delle conclusioni. 

Con i termini tecnologico e ingegneristico si tende a sottolineare la capacità di applicare le conoscenze e le metodologie dell’ambito tecnologico ingegneristico per comprendere i cambiamenti della vita umana e cogliere le responsabilità individuali dei cittadini. Infatti, per quanto riguarda le conoscenze è di fondamentale importanza conoscere i principi di base dell’impatto tecnologico. Per quanto riguarda le abilità vi è la capacità di utilizzare l’investigazione, l’osservazione, l’esperimento ed il pensiero logico per trarre dei ragionamenti e delle conclusioni dalle proprie osservazioni. Infine, per quanto riguarda gli atteggiamenti vi è la disponibilità alla ricerca della verità e soprattutto la disponibilità dal punto di vista etico ad affrontare il tema della sostenibilità ambientale e della sicurezza.

Le 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente

Il Consiglio dell’Unione Europea nel 2006 e, successivamente, nel 2018, ha sostenuto la necessità di acquisire conoscenze, abilità e competenze indispensabili per affrontare la complessità del mondo contemporaneo.

8 competenze chiave
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Indicazioni Nazionali

Attraverso le indicazioni nazionali ogni istituzione scolastica ha una cornice di riferimento entro la quale definire il proprio curricolo d'istituto.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

Le indicazioni nazionali definiscono le finalità, i traguardi di competenza e gli obiettivi specifici di apprendimento per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione. Hanno natura normativa: ogni istituzione scolastica è tenuta a tradurle nel proprio curricolo d'istituto, nell'ambito dell'autonomia scolastica garantita dal DPR 275 del 1999. Il documento vigente è il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025, in vigore dall'11 febbraio 2026.

Approfondimento: Cosa sono le indicazioni nazionali per il curricolo e perché vincolano le scuole?

No. Il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025 non introduce l'obbligo dell'insegnamento del latino. Il regolamento consente alle scuole di avviarne l'insegnamento già dalle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado funzionanti nell'a.s. 2026-27, utilizzando gli spazi di autonomia curricolare riconosciuti dal DPR 275 del 1999. Si tratta di una possibilità, non di un obbligo generalizzato.

Approfondimento: Latino obbligatorio alle scuole medie? Cosa prevede il DM del 9 dicembre 2025?

Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) indicano, per ciascuna disciplina, i contenuti e le abilità che gli studenti devono sviluppare. Con il decreto del 9 dicembre 2025, gli OSA della scuola primaria sono articolati al termine della classe terza e della classe quinta.

Approfondimento: Obiettivi specifici di apprendimento: cosa cambia con le indicazioni nazionali 2025?

Dall'anno scolastico 2026-27, le nuove indicazioni nazionali si applicano alle classi prime della scuola primaria. Per ogni disciplina il decreto adotta uno schema fisso: "Perché si studia", traguardi di competenza, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze attese. Gli obiettivi specifici sono ora articolati al termine della classe terza e della classe quinta.

Approfondimento: Indicazioni nazionali 2025: cosa cambia per i docenti di scuola primaria?

LEX

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Circolare n. 958 del 2023 indicazioni su orientamento
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