Concorso Scuola 2020

Concorso Scuola 2020: i bandi di concorso in uscita, i requisti di accesso, le prove selettive, l'assunzione in ruolo

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Luisa Treccani


Consulente
Legislazione Scolastica


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Il 28 Dicembre 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 159, di conversione del Decreto Legge n. 126/2019, recante misure urgenti sulla scuola.

Molta attesa vi è ora su tutta la partita dei bandi di concorso della scuola.

La bozza del bando di concorso ordinario per la scuola d’infanzia e la scuola primaria, insieme al relativo regolamento, sono pronte da mesi ed in attesa di approvazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto Salva Precari prevede, invece, l’attivazione di un bando di concorso riservato accanto al bando di concorso ordinario già affrontato con la Legge Finanziaria 2019.

Concorso Riservato Scuola Secondaria

Al concorso riservato possono partecipare coloro che sono in possesso del titolo di accesso all’insegnamento e che hanno prestato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, dall’Anno Scolastico 2008/09 all’Anno Scolastico 2019/20 nelle scuole statali.

Inoltre, il decreto prevede il possesso delle seguenti condizioni congiunte:

  • I requisiti di servizio negli anni indicati sopra, valutabili ai sensi della Legge 124/1999;
  • Almeno un anno di servizio, tra quelli di cui sopra, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;
  • Possesso del titolo di studio specifico per la tipologia di posto, comune o sostegno, e per la classe di concorso richiesta.

La procedura riguarderà Regioni e classi di concorso per le quali si renderà necessario avere personale abilitato negli anni 2020/21, 2021/22, 2022/23.

Prove Selettive Concorso Scuola Secondaria

La selezione consiste in una prova scritta con sistema informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla, da superare raggiungendo i sette decimi, su argomenti afferenti le classi di concorso e le metodologie didattiche.
Nella formazione della graduatoria dei vincitori si terrà conto del punteggio riportato nella prova e della valutazione dei titoli.
Saranno destinatari dell’immissione in ruolo i docenti in posizione utile in base ai posti annualmente autorizzati.
Chi rientra tra questi, è ammesso a sostenere il periodo di formazione iniziale e di prova.

Ottenere l’abilitazione all’insegnamento

La prova di selezione informatizzata prevede una serie di quesiti, secondo quanto prescriverà il bando.

La prova è volta a verificare quanto stabilito dal bando di concorso 2018 e fa riferimento all’Allegato A del DM 95/2016.

Superata  la prova, si entra nella graduatoria regionale, distinta per classi di concorso.

Chi è destinatario della chiamata in ruolo, per superare il periodo di prova deve trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • Avere un contratto di docenza a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione;
  • Possedere o  conseguire i 24 Crediti Formativi Universitari, come previsto dal D. Lgs n. 59/2017;
  • superare una prova orale, con il punteggio di sette decimi o equivalente, davanti al comitato di valutazione dell’istituzione scolastica di servizio, integrato con almeno due membri esterni, di cui almeno un dirigente scolastico; a codesto comitato compete di stabilire contenuti e modalità di svolgimento della predetta prova.

Chi non passa di ruolo…

Coloro che non rientrassero tra i numeri dei destinatari al ruolo possono, comunque, ottenere l’esercizio alla professione docente, rispettando le medesime condizioni precedenti: incarico annuale, possesso 24 CFU e superamento della prova orale davanti al comitato di valutazione.

Infine, per coloro che hanno prestato servizio presso scuole paritarie, la partecipazione al concorso è prevista ai soli fini del conseguimento dell’abilitazione, con l’obiettivo di consentire la stabilizzazione di codesto personale presso tali istituti, superati i limiti temporali prescritti dai contratti e dalle leggi.

Concorso Ordinario Scuola Infanzia e Primaria

La partecipazione è consentita a coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • diploma magistrale e diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguiti entro l’a.s.2001/02,
  • laurea in Scienze della formazione primaria o titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia,
  • per i posti di sostegno è necessario il titolo di specializzazione,
  • a differenza del recente concorso straordinario, non sono richiesti requisiti di servizio già prestato nel medesimo ordine di scuola.

Prove Selettive Concorso Scuola Infanzia e Primaria

Le prove sono articolate nel modo seguente:

  • prova pre-selettiva, nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori a tre volte il numero dei posti,
  • prova scritta composta da due domande aperte con trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, per accertare le conoscenze e le competenze didattico – metodologiche relative alle discipline per la scuola primaria ed ai campi di esperienza per la scuola d’infanzia; per i posti di sostegno le domande sono specificamente dedicate ai temi dell’inclusione ed alle metodologie didattiche personalizzate;
  • la prova scritta prevede anche un quesito articolato in otto domande a risposta chiusa per verificare la comprensione di un testo in lingua inglese, raggiungendo il livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
  • prova orale, alla quale si accede una volta superata positivamente la prova scritta, dura trenta minuti, consiste nella presentazione di una progettazione di attività didattica, che permetta di accertare la conoscenza dei contenuti previsti dall’Allegato A del bando, la padronanza delle discipline, la capacità di effettuare una progettazione didattica efficace, con integrazione delle TIC;
  • per il colloquio di sostegno l’attenzione sarà particolarmente rivolta ad accertare le competenze nel progettare un ambiente di apprendimento volto all’inclusione ed al raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità ed alle differenti tipologie di disabilità.

Concluso l’iter concorsuale, stilata la graduatoria regionale di merito, si procederà alla chiamata in ruolo per la copertura dei posti disponibili.

Concorso Ordinario Scuola Secondaria

La Legge n.145/18 approvata in data 30/12/2018 (legge di stabilità per l’anno 2019) ha profondamente modificato le disposizioni inizialmente previste dal decreto legislativo 59/2017 previsto dalla Buona Scuola.

Il requisito di accesso per i posti comuni è l’abilitazione nella specifica classe di concorso oppure il titolo di accesso congiunto ai 24 CFU e per il sostegno è il possesso anche della specializzazione all’insegnamento sul sostegno.

Prove Selettive Concorso Ordinario Scuola Secondaria

Per il concorso su posto comune, si devono affrontare le seguenti prove:

  • 1° prova scritta (a carattere nazionale) finalizzata alla valutazione delle conoscenze e competenze disciplinari;
  • 2° prova scritta (a carattere nazionale) finalizzata alla valutazione delle conoscenze e competenze discipline antropo-psicopedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche;
  • Prova orale finalizzata alla valutazione delle conoscenze afferenti alla disciplina, ad una lingua straniera a livello B2, alla tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

Mentre, per il concorso su posto di sostegno, si devono affrontare le seguenti prove:

  • Prova scritta (a carattere nazionale) volta alla valutazione delle conoscenze afferenti la pedagogia speciale, la didattica per l’inclusione scolastica e le relative metodologie;
  • Prova orale volta alla valutazione conoscenze afferenti la disciplina, una lingua straniera a livello B2, la tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

Il superamento di ciascuna prova, con un punteggio minimo di 7/10 o equivalente, è condizione necessaria per accedere alla prova successiva.

Come anticipato, la Legge di Stabilità 2019 ha modificato il D. Lgs. n. 59/2017, riducendo da tre a uno l’anno di formazione e tirocinio, il cosiddetto FIT. Qualora lo stesso non venga superato, è precluso l’accesso al ruolo, mentre per coloro che lo superino con esito positivo il periodo annuale sopra descritto vale come anno di prova e il docente viene cancellato da ogni altra graduatoria, ad esaurimento, di istituto o di merito, con l’obbligo di permanenza nell’istituto in cui ha effettuato la prova per almeno altri 4 anni.