MARCO CORTI
Digital Strategist

Un sito non è solo design: è SEO, architettura dei contenuti, user experience, strategia editoriale.

Ogni elemento ha una funzione.

Ogni scelta una ragione.

Sono Marco Corti, Digital Strategist. Navigando questo progetto, stai già sperimentando il mio metodo di lavoro.

Logo Marco Corti

© MicroTag | Marco Corti.
P.IVA IT04394750980

Organi collegiali: il ruolo centrale del consiglio di istituto

Scopri il ruolo cruciale del consiglio d'istituto: un organo amministrativo deliberante con potere decisionale su questioni economiche, gestionali e politiche scolastiche.

consiglio di istituto

Abbiamo già avuto modo di vedere come siano fondamentali gli organi collegiali nella scuola. Cerchiamo adesso di capire nel dettaglio che cosa sia il consiglio d’istituto, da chi sia composto, cosa possa fare e soprattutto quali poteri gli competano.

Cos’è il Consiglio d’Istituto?

Entriamo nel vivo di uno dei principali organismi degli organi collegiali della scuola: il consiglio d’istituto.
Questo è l’organo amministrativo collegiale della scuola che ha potere deliberante, quindi ha un ruolo determinante in molte scelte dell’istituzione scolastica. Proprio perché organo amministrativo, detiene anche poteri sulle scelte di natura economica, gestionale e politica della scuola.

Il consiglio d’istituto rappresenta tutte le componenti dell’istituzione, infatti, all’interno abbiamo rappresentanti dei docenti, dei genitori, del personale ATA e nel caso della scuola secondaria di secondo grado, anche degli studenti. Inoltre, è presieduto da uno dei membri, che viene individuato tra i genitori ed eletto presidente.

Composizione del Consiglio d’Istituto

Il consiglio d’istituto varia a seconda del numero degli studenti.
Nel caso di istituzioni scolastiche con meno di 500 alunni, i componenti sono 14: 6 docenti, 1 rappresentante del personale ATA e 6 rappresentanti dei genitori, a cui va aggiunto il dirigente scolastico, componente di diritto.
Nel caso della scuola secondaria di secondo grado, i numeri vengono riorganizzati: avremo 3 rappresentanti dei genitori e 3 rappresentanti degli studenti.

Nel caso, invece, di un’istituzione scolastica con più di 500 studenti, il numero dei componenti sale a 19: 8 docenti, 2 rappresentanti del personale ATA e 8 genitori. Anche qui, nel caso della scuola secondaria di secondo grado la rappresentanza dei genitori si dimezza diventando 4 docenti e 4 studenti, , a cui va aggiunto il dirigente scolastico, componente di diritto.

Ruolo del Dirigente Scolastico

Il dirigente scolastico è un membro di diritto e partecipa alle sedute del consiglio d’istituto e viene coadiuvato dal DSGA, Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, che svolge un ruolo determinante per predisporre tutte le attività, soprattutto dal punto di vista amministrativo-contabile.

Poteri del Consiglio d’Istituto

Quali sono i poteri del Consiglio d’Istituto?
Essendo un organo amministrativo deliberante e partecipativo della scuola, ha tantissimi poteri.
Innanzitutto, approva il Piano Triennale dell’Offerta Formativa che è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi proposti dal dirigente scolastico. Questo passaggio è una recente novità, introdotta con l’approvazione della legge 107, la cosiddetta legge della Buona scuola del 2015.

Inoltre, il consiglio d’istituto delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo dell’istituzione scolastica, ovvero quelle scelte amministrative fondamentali per poter dare attuazione al Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Il consiglio d’istituto ha poi un potere deliberante su proposta della giunta esecutiva per quanto concerne l’organizzazione, la programmazione della vita e dell’attività delle istituzioni scolastiche, rispettando naturalmente i limiti di bilancio e i costi preventivati nel bilancio preventivo.

Ulteriori Poteri del Consiglio d’Istituto

Oltre a ciò, ha una serie di poteri ulteriori: l’adozione del regolamento interno di istituto, documento chiave che deve essere necessariamente conosciuto perché regolamenta la vita quotidiana all’interno delle istituzioni scolastiche. In esso si stabilisce come vanno gestite l’entrata e l’uscita da scuola, come mi devo comportare se entrano estranei nell’istituto, quali sono le responsabilità del personale docente in occasione dei cambi dell’ora, in occasione delle uscite didattiche, della gestione della mensa dell’eventuale attività dopo mensa.
Pertanto il regolamento d’istituto organizza tutte quelle attività che caratterizzano la quotidianità della scuola.
In esso si trovano anche molti passaggi relativi al funzionamento di questi organi collegiali, come entro quanto deve essere applicata la delibera, dove posso trovare le delibere,… 

Il consiglio d’istituto si occupa anche delle delibere relative all’acquisto ed alla conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, dell’adozione del calendario scolastico in base alle esigenze ambientali specifiche, definendo possibili chiusure aggiuntive nel rispetto dei vincoli posti dal calendario scolastico regionale, come almeno 200 giorni di attività didattica.

Si occupa, inoltre, della definizione dei criteri generali della programmazione educativa e dell’organizzazione e attuazione di tutte quelle attività che possono essere classificate in attività extrascolastica e anche le attività di recupero e potenziamento. Il consiglio d’istituto ha un ruolo importante anche per la promozione di contatti con il territorio e per la definizione delle cosiddette reti di scuole che si possono creare con altre istituzioni scolastiche sia per scambiare informazioni ma anche per scambiare esperienze e collaborazioni.
L’istituzione di rapporti con altre scuole tramite la creazione di cosiddette “reti di scuole” permette lo scambio di personale e l’organizzazione congiunta di attività formative. Ad esempio, le segreterie delle istituzioni scolastiche, di fronte alla crescente mole di mansioni e di attività amministrative provenienti dagli uffici periferici del Ministero, hanno spesso ricorso alla creazione di reti di scuole che gestiscono insieme le pratiche amministrative, dividendo i carichi di lavoro e specializzandosi su determinati ambiti. Questo rappresenta un esempio concreto di come una rete di scuole, grazie all’autonomia, riesca a rispondere alle esigenze delle scuole.

Un altro potere del Consiglio d’Istituto è quello di definire la partecipazione delle istituzioni scolastiche alle attività del territorio, che possono essere culturali, sportive o ricreative. Il Consiglio definisce anche le modalità e le forme per lo svolgimento di iniziative assistenziali di interesse per l’istituto. Tutto ciò assume particolare importanza nel contesto dell’autonomia, in quanto la scuola diventa un attore principale nella gestione educativa, interagendo con il territorio di appartenenza.

Il Consiglio d’Istituto ha anche il ruolo di fornire criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni alle condizioni ambientali e di contesto, come ad esempio le esigenze di trasporto degli studenti.
Il Consiglio ha inoltre un ruolo di coordinamento organizzativo delle attività dei consigli di classe, interclasse e intersezione. Esprime pareri sull’andamento generale dell’Istituto, sia dal punto di vista didattico che amministrativo e si pronuncia su ogni argomento stabilito per legge o dal Testo Unico o dalle leggi e dai regolamenti che definiscono la competenza dell’istituzione scolastica.

Riferimenti legislativi

Il testo di riferimento è il D.Lgs n. 297 del 1994, ovvero il Testo Unico delle norme della scuola. Questo decreto contempla i poteri degli organi collegiali, stabiliti originariamente dai decreti delegati  del 1974. In particolare, gli articoli dedicati al consiglio d’istituto vanno dal numero 8 al 10. Nel tempo, il testo ha subito vari adattamenti e modifiche, in particolare in seguito all’approvazione della legge dell’Autonomia e del riconoscimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Altro riferimento imprescindibile è, pertanto, il Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, il DPR n. 275/1999.

Inoltre, la norma più recente alla quale far riferimento è la Buona scuola, legge n. 107/2015, che ha cercato di dare piena attuazione all’autonomia scolastica rivedendo anche alcune prerogative del dirigente scolastico nel suo rapporto con gli organi collegiali.

POST

Articoli e Approfondimenti Correlati.

Organi collegiali: la giunta esecutiva nella scuola

Tra gli organi di Governo della scuola ricopre un ruolo significativo la giunta esecutiva, eletta in seno al consiglio di istituto

Organi collegiali: la giunta esecutiva nella scuola

Organi collegiali della scuola

Gli organi collegiali nella scuola: cosa sono? quali sono? da chi sono composti? quali compiti hanno?

Organi collegiali della scuola

Scuola comunità responsabile

La scuola è e deve essere una comunità responsabile. Uno strumento efficace per responsabilizzare è la partecipazione di tutti alla vita della scuola.

Scuola comunità responsabile

Organi collegiali nella DDI

L'approfondimento del ruolo degli organi collegiali nella Didattica Digitale Integrata richiama alla memoria uno slogan: non c'è innovazione senza partecipazione.

Organi collegiali nella DDI
FAQ

Domande Frequenti Correlate.

leggi la FAQ
Come può essere modificato il piano annuale delle attività dei docenti?

Per modificare il piano annuale delle attività, già approvato dal collegio docenti, si deve prevedere nell’ordine del giorno di un nuovo collegio docenti il punto “modifica del piano annuale delle attività”.

Per far inserire il punto si può scrivere al dirigente con la raccolta di un terzo delle firme dei componenti del collegio dei docenti o alla ricezione della convocazione del collegio o presentando la richiesta di convocazione di un nuovo collegio. Oppure, all’inizio della seduta, si propone al collegio di votare l’integrazione dell’ordine del giorno con il punto “modifica del piano annuale delle attività”.

Nelle varie ed eventuali di una riunione nessuna delibera è valida.

leggi la FAQ
Può il dirigente scolastico cambiare il piano annuale delle attività?

Il piano annuale delle attività è elaborato e proposto dal dirigente scolastico ma, poi, approvato dal collegio dei docenti. Qualsiasi modifica s’intende apportare al piano, va sottoposta a nuova delibera del collegio dei docenti.
Il dirigente non può in autonomia modificare il piano.
Riferimenti: CCNL Scuola 2007/09 art. 28 c. 4.

leggi la FAQ
Cosa è il piano annuale delle attività dei docenti?

Il piano annuale delle attività del personale docente è il piano degli impegni funzionali alla docenza.
Ad avvio anno scolastico è elaborato dal dirigente e sottoposto alla delibera del collegio docenti.

Cosa include il piano annuale delle attività dei docenti?

  • Le riunioni di collegio docenti, l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue.
  • I consigli di classe, di interclasse, di intersezione fino a 40 ore annue.
  • Gli scrutini e gli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

Il piano è oggetto di informativa alle RSU/RSA ed alle organizzazioni sindacali in sede di contrattazione.
Riferimenti: CCNL Scuola 2007/09 artt. 28 – 29.

leggi la FAQ
Da chi sono composti gli organi collegiali in una scuola?

Ciascun organo collegiale è composto da specifiche figure partecipi alla vita della scuola. 

Nella tabella una sintesi completa della composizione degli organi collegiali della scuola

(Fonte: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, artt 5-15)

Fai la differenza nella tua scuola!

Scroll