I pomeriggi delle deleghe della Legge Buona Scuola

Gli effetti della cosiddetta Buona Scuola si trascinano ancora anche attraverso le materie oggetto delle deleghe al Governo. Cerchiamo di analizzarne i contenuti.

Luisa Treccani avatar

Luisa Treccani


Esperta di
Legislazione Scolastica

I pomeriggi delle deleghe della Legge Buona Scuola
Gli effetti della cosiddetta Buona Scuola si trascinano ancora anche attraverso le materie oggetto delle deleghe al Governo. Cerchiamo di analizzarne i contenuti.



meeting in progress

Dal prossimo 8 Novembre fino a Settembre 2019 sono in programma presso la Cisl Scuola di Brescia un ciclo di incontri dedicato alle deleghe della Legge della Buona Scuola.
Secondo il dispositivo costituzionale previsto dall’art. 76, può essere demandato al Governo il potere di legiferare su materie definite entro un arco temporale prescrittivo.

La legge 107, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 Luglio 2015, ha definito all’art. 1 c. 181, ben nove materie di delega:

  • riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione attraverso la redazione di un testo unico;
  • riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria;
  • promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
  • revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
  • istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
  • garanzia dell’effettività del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale;
  • promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica;
  • revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero;
  • adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti.

Per ciascuna di esse abbiamo fissato un appuntamento di approfondimento e di aggiornamento. Vorremmo approfondire i decreti approvati a Maggio del 2018, analizzando anche gli ulteriori atti normativi indispensabili alla loro piena attuazione.
Vorremmo, inoltre, aggiornare i partecipanti rispetto alle intenzioni del Governo attuale su alcune di queste materie, per le quali ha già espresso intenzione di intervenire.
L’ultimo appuntamento previsto per il 20 Settembre 2019 è dedicato alla “delega mancata” : il riordino del Testo Unico della Scuola, ossia la raccolta di tutte le norme riguardanti l’Istruzione e la Formazione.
Il Testo Unico è nato con la delega del 1991 al Governo di allora, modificata nel 1993, che ha raccolto e riordinato in un unico testo normativo le disposizioni legislative per le scuole di ogni ordine e grado.
Dal 1994 ad oggi si sono succedute una serie di riforme e di controriforme ed era, pertanto, indispensabile raccoglierle ed organizzarle per garantire coerenza giuridica, logica e sistematica e per adeguarle al quadro giuridico nazionale ed europeo.
La precedente legislatura non ha portato a termine la partita.
Nel frattempo, si è insediata una commissione di lavoro per riprendere la questione.
Il confronto in questi appuntamenti, con il supporto di autorevoli nomi del mondo accademico, sarà anche l’occasione per elaborare idee, riflessioni e, perché no, proposte concrete che invieremo ai nostri livelli nazionali per una autentica Buona Scuola per tutti: studenti/esse, docenti, personale ata, dirigenti, territorio.

LuisaTreccani
I'M SOCIAL