Faq Scuola

Dove posso trovare gli argomenti oggetto di contrattazione per il comparto scuola?

La contrattazione integrativa è regolamentata dall’Art. 7 CCNL Comparto Scuola 2016/18.

La contrattazione integrativa è regolamentata dall’Art. 7 CCNL Comparto Scuola 2016/18.

Nello specifico, la contrattazione si articola in nazionale, regionale e di istituto.

Le materie di ciascun livello di contrattazione sono elencate nel medesimo CCNL all’Art.22, per il livello nazionale al comma 4 lettera a, per il livello regionale al comma 4 lettera b, per il livello d’istituto al comma 4 lettera c.

Faq Correlate

La comunicazione relativa alla convocazione dell’assemblea deve essere diffusa dall’istituzione scolastica. Infatti, i promotori inviano una comunicazione rispetto alla convocazione, al giorno, all’ora, all’ordine del giorno, alla sede dell’assemblea e all’eventuale partecipazione di esterni al dirigente scolastico.

Quest’ultimo, ricevuta la convocazione almeno 6 giorni prima della data indicata, deve procedere a diffondere immediatamente la notizia della convocazione e raccogliere le eventuali adesioni, in modo tale da poter organizzare il servizio conseguentemente ad un eventuale partecipazione del personale.

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La contrattazione integrativa è regolamentata dall’Art. 7 CCNL Comparto Scuola 2016/18.

Nello specifico, le materie su cui è possibile contrattare in ogni specifico istituto sono elencate nel medesimo CCNL all’Art.22 comma 4 lettera c.

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Il principale riferimento per conoscere e comprendere i diritti ed i doveri di chi lavora nella scuola è il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola (CCNL). Importante è fare riferimento agli ultimi due: CCNL del 2016/2018 che, a sua volta, ha rinviato a molti articoli del precedente CCNL del 2006/09.

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Ciascun organo collegiale è composto da specifiche figure partecipi alla vita della scuola. 

Nella tabella una sintesi completa della composizione degli organi collegiali della scuola

(Fonte: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, artt 5-15)

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Gli organi collegiali che prevedono un rinnovo attraverso elezione sono i seguenti: 

  • consiglio di istituto e giunta esecutiva, rinnovati ogni tre anni. Se nel triennio decade un rappresentante, si procede con la surroga nominando il primo dei non eletti nelle rispettive liste. La rappresentanza studentesca è rinnovata annualmente. Nel caso di esaurimento delle liste/in cui non siano rappresentati tutte le componenti, si procede con elezioni supplettive. 
  • Comitato di valutazione dura in carica tre anni scolastici. 
  • Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe sono rinnovati annualmente con procedura semplificata. 

(Fonti: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, OO.MM. nn. 267/1995, 293/1996 e 277/1998).

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  • Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe. 
  • Collegio dei docenti. 
  • Consiglio di circolo o d’istituto e giunta esecutiva. 
  • Comitato per la valutazione dei docenti. 
  • Assemblee degli studenti e dei genitori.

(Fonte: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, artt 5-15)

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Sono organismi di partecipazione delle istituzioni scolastiche composte da coloro che “vivono” la scuola: dirigente, docenti, personale ata, studenti/esse nella secondaria di secondo grado, genitori. 

La composizione, i compiti, i tempi di durata in carica, il funzionamento sono regolamentati dal D. Lgs n. 297/1994, noto come Testo Unico in materia di istruzione, dall’art. 5 all’art. 15.

Tale testo è stato aggiornato nel corso degli anni con una serie di interventi legislativi. Le ultime modifiche discendono dal D.L. n. 1/2020, convertito con modifiche dalla L. n. 12/2020.

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