Faq Scuola

Cosa fa il referente Covid?

La figura del referente Covid ha molteplici e complessi compiti di responsabilità nella gestione di situazioni di emergenza legate al Covid-19.

Il referente Covid ha un ruolo centrale nel gestire lo stato di emergenza sanitaria: si interfaccia con il Dipartimento di Prevenzione (DdP), comunica al DdP il caso di un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe, fornisce l’elenco degli studenti, degli insegnanti e di tutte le figure professionali della classe in cui si è verificato il caso confermato, raccoglie elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi, controlla la corretta gestione della stanza di isolamento, telefona immediatamente ai genitori/tutore legale nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, supporta il Dirigente all’interno del Comitato COVID-19 per  l’applicazione e la verifica del protocollo aziendale anticontagio,… 

Ciascuna istituzione scolastica, però, contestualizza ed aggiorna l’incarico secondo le specificità del proprio protocollo.

Faq Correlate

Il referente Covid è una nuova figura identificata tra i dipendenti di ciascuna istituzione scolastica che, a partire dall’A.S. 2020/21, ha un ruolo centrale nel gestire le situazioni di emergenza sanitaria che si possano manifestare.
L’incarico può essere ricoperto da più persone a seconda della complessità
dell’istituto.
L’obbligo di avere tale figura discende dalla normativa in materia di prevenzione e contenimento del contagio da COVID-19 e dal Protocollo d’Intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico, nel rispetto delle regole di Sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID-19.

Apri la scheda

La ripresa dell’attività didattica in presenza con il nuovo anno scolastico 2020/21 ha richiesto ad ogni scuola l’elaborazione di uno specifico protocollo di sicurezza utile a convivere ancora con la situazione di rischio contagio. In esso sono inseriti tutti gli accorgimenti ed i comportamenti che il personale della scuola e gli studenti devono assumere per una corretta gestione della salute. Ciascun lavoratore, a fronte di una situazione di salute particolarmente delicata e più esposta, pertanto, a rischi di contagio, può segnalare e documentare la propria situazione di fragilità al medico competente della scuola e verificare tramite quest’ultimo quale soluzione mettere in campo per il nuovo anno.

Apri la scheda

L’acronimo GPS designa le Graduatorie Provinciali per le Supplenze.  A decorrere dall’Anno Scolastico 2020/21, accanto alle graduatorie delle singole istituzioni scolastiche, sono state istituite graduatorie provinciali con il medesimo personale ma con l’obiettivo di coprire sin dall’inizio dell’anno scolastico tutti i posti liberi e vacanti al 30 giugno ed al 31 Agosto. Pertanto, quando le GPS saranno entrate in vigore a pieno regime, le graduatorie degli istituti saranno destinate solo ad essere utilizzate per coprire le supplenze brevi e saltuarie generate in corso d’anno.

Apri la scheda

Nel corso dell’Anno Scolastico 2019/20, l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha costretto il mondo della scuola a riorganizzare l’attività didattica attraverso la cosiddetta Didattica a Distanza (DAD), che ha consentito di traghettare la conclusione di un complicato e difficile anno.

Per la progettazione dell’Anno Scolastico 2020/21 si è reso necessario mettere in cantiere regole di convivenza con una situazione epidemiologica ancora incerta, pur riprendendo la didattica in presenza.
Pertanto, le necessità contingenti, i vincoli organizzativi, i problemi connessi alla gestione dello spazio, del tempo e delle relazioni obbligano le scuole a pianificare un piano di Didattica Digitale Integrata (DDI), complementare nella secondaria di secondo grado all’attività in presenza, straordinario per il primo ciclo di istruzione a fronte di chiusure necessarie.

Apri la scheda

Si tratta di un istituto contrattuale che consente di instaurare un dialogo e di partecipare costruttivamente ad approfondire le tematiche oggetto di informativa e di risolvere controversie al tavolo trattante.

Nel CCNL Comparto Scuola 2016/18 è regolamentato all’Art. 6.

Il confronto si avvia partendo dalla informativa fornita ai soggetti sindacali e a seguito della richiesta da parte sindacale o come scelta di parte datoriale entro cinque giorni dal ricevimento dei materiali.

Nei quindici giorni successivi all’avvio del confronto si devono svolgere gli incontri e si deve redigere verbale conclusivo di sintesi delle posizioni e dei lavori.

Apri la scheda

Il piano annuale delle attività riguarda il personale docente ed include tutte le attività funzionali alla docenza e gli impegni di carattere collegiale: collegio docenti, consiglio di classe, riunioni di dipartimento disciplinare, scambi d’informazione con le famiglie sui risultati degli scrutini;…

Esso si articola in due pacchetti orari che possono arrivare fino ad un massimo di quaranta ore ciascuno.

Lo stesso è approvato dal collegio docenti ad inizio anno scolastico sulla base della proposta elaborata dal collegio docenti.

Il riferimento normativo è il CCNL Comparto Scuola 2006/09 art. 28 c. 4.

Apri la scheda

Rimaniamo in contatto

Iscriviti alla Newsletter.
Non perdere neanche un aggiornamento!

.