Cosa sono le indicazioni nazionali per il curricolo e perché vincolano le scuole?
Le indicazioni nazionali definiscono le finalità, i traguardi di competenza e gli obiettivi specifici di apprendimento per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione. Hanno natura normativa: ogni istituzione scolastica è tenuta a tradurle nel proprio curricolo d'istituto, nell'ambito dell'autonomia scolastica garantita dal DPR 275 del 1999. Il documento vigente è il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025.
Le indicazioni nazionali per il curricolo sono l’atto normativo con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisce il quadro di riferimento per la progettazione educativa e didattica della scuola dell’infanzia e del primo ciclo. Non disciplinano ogni singolo contenuto di insegnamento, ma definiscono le finalità generali, i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi specifici di apprendimento per ciascuna disciplina.
Il fondamento costituzionale del documento si radica in più articoli della Costituzione: l’art. 34 sull’istruzione obbligatoria, elevata a dodici anni dalla legge 296 del 2006; l’art. 30 sulla collaborazione con la famiglia; l’art. 33 sulla libertà di insegnamento; l’art. 117 sull’autonomia funzionale delle istituzioni scolastiche. Il DPR 275 del 1999 traduce quell’autonomia in termini curricolari: le scuole elaborano il proprio curricolo d’istituto nel rispetto delle indicazioni nazionali, non in sostituzione di esse.
Il documento vigente è il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025, in vigore dall’11 febbraio 2026, che ha sostituito integralmente il DM 254 del 16 novembre 2012.









