Faq Scuola

Cosa indicano gli acronimi DAD e DDI?

Dall'anno scolastico 2020/21 non si parla più di DAD (Didattica a Distanza) ma di DDI (Didattica Digitale Integrata)

Nel corso dell’Anno Scolastico 2019/20, l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha costretto il mondo della scuola a riorganizzare l’attività didattica attraverso la cosiddetta Didattica a Distanza (DAD), che ha consentito di traghettare la conclusione di un complicato e difficile anno.

Per la progettazione dell’Anno Scolastico 2020/21 si è reso necessario mettere in cantiere regole di convivenza con una situazione epidemiologica ancora incerta, pur riprendendo la didattica in presenza.
Pertanto, le necessità contingenti, i vincoli organizzativi, i problemi connessi alla gestione dello spazio, del tempo e delle relazioni obbligano le scuole a pianificare un piano di Didattica Digitale Integrata (DDI), complementare nella secondaria di secondo grado all’attività in presenza, straordinario per il primo ciclo di istruzione a fronte di chiusure necessarie.

Faq Correlate

La contrattazione integrativa è regolamentata dall’Art. 7 CCNL Comparto Scuola 2016/18.

Nello specifico, le materie su cui è possibile contrattare in ogni specifico istituto sono elencate nel medesimo CCNL all’Art.22 comma 4 lettera c.

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Gli organi collegiali che prevedono un rinnovo attraverso elezione sono i seguenti: 

  • consiglio di istituto e giunta esecutiva, rinnovati ogni tre anni. Se nel triennio decade un rappresentante, si procede con la surroga nominando il primo dei non eletti nelle rispettive liste. La rappresentanza studentesca è rinnovata annualmente. Nel caso di esaurimento delle liste/in cui non siano rappresentati tutte le componenti, si procede con elezioni supplettive. 
  • Comitato di valutazione dura in carica tre anni scolastici. 
  • Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe sono rinnovati annualmente con procedura semplificata. 

(Fonti: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, OO.MM. nn. 267/1995, 293/1996 e 277/1998).

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  • Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe. 
  • Collegio dei docenti. 
  • Consiglio di circolo o d’istituto e giunta esecutiva. 
  • Comitato per la valutazione dei docenti. 
  • Assemblee degli studenti e dei genitori.

(Fonte: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, artt 5-15)

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Sono organismi di partecipazione delle istituzioni scolastiche composte da coloro che “vivono” la scuola: dirigente, docenti, personale ata, studenti/esse nella secondaria di secondo grado, genitori. 

La composizione, i compiti, i tempi di durata in carica, il funzionamento sono regolamentati dal D. Lgs n. 297/1994, noto come Testo Unico in materia di istruzione, dall’art. 5 all’art. 15.

Tale testo è stato aggiornato nel corso degli anni con una serie di interventi legislativi. Le ultime modifiche discendono dal D.L. n. 1/2020, convertito con modifiche dalla L. n. 12/2020.

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La contrattazione integrativa è regolamentata dall’Art. 7 CCNL Comparto Scuola 2016/18.

Nello specifico, la contrattazione si articola in nazionale, regionale e di istituto.

Le materie di ciascun livello di contrattazione sono elencate nel medesimo CCNL all’Art.22, per il livello nazionale al comma 4 lettera a, per il livello regionale al comma 4 lettera b, per il livello d’istituto al comma 4 lettera c.

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Si tratta di un istituto contrattuale che consente di instaurare un dialogo e di partecipare costruttivamente ad approfondire le tematiche oggetto di informativa e di risolvere controversie al tavolo trattante.

Nel CCNL Comparto Scuola 2016/18 è regolamentato all’Art. 6.

Il confronto si avvia partendo dalla informativa fornita ai soggetti sindacali e a seguito della richiesta da parte sindacale o come scelta di parte datoriale entro cinque giorni dal ricevimento dei materiali.

Nei quindici giorni successivi all’avvio del confronto si devono svolgere gli incontri e si deve redigere verbale conclusivo di sintesi delle posizioni e dei lavori.

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