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Tutti i documenti amministrativi sono accessibili?

Criteri attraverso cui identificare i documenti amministrativi considerabili come accessibili

No, la norma prevede alcuni limiti al diritto di accesso e classifica questi limiti in tassativi o di eventuali.

I limiti tassativi sono quei limiti previsti per documenti coperti da segreto di Stato o perché questo limite è espressamente previsto dalla norma,  oppure atti riguardanti procedimenti tributari e procedimenti selettivi all’interno della pubblica amministrazione.

I limiti eventuali sono, invece, espressi quando si tratta della salvaguardia di esigenze di difesa nazionale, delle relazioni internazionali, della politica monetaria o valutaria, dell’ordine pubblico o della contrattazione collettiva nazionale nell’ambito delle trattative in corso.

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Domande e risposte correlate

Il diritto di accesso agli atti amministrativi è il diritto da parte degli interessati di prendere visione o estrarre copia di documenti amministrativi.
I principi a fondamento di questo diritto sono la trasparenza, che è regolamentata dal decreto legislativo n. 33 del 2013 e il principio del buon andamento di pubblici uffici, che è stabilito dall’articolo 97 della Costituzione.
Il riferimento principale come disciplina normativa rispetto al diritto di accesso è la Legge n. 241 del 1990.

I soggetti si classificano in interessati e controinteressati. Gli interessati sono soggetti privati che hanno un interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, che si può esercitare con l’accesso a questi documenti e viene tutelato in questo modo. I controinteressati sono, invece, sempre soggetti individuabili o facilmente individuabili che dall’esercizio di quel diritto di accesso potrebbero vedere compromesso il proprio diritto alla riservatezza.

L’articolo 27 del contratto collettivo comparto scuola 2016-2018 definisce quali sono le competenze di un docente: competenze disciplinari, informatiche, linguistiche, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali, di orientamento e di ricerca, documentazione e valutazione, che sono coordinate tra di loro, si richiamano vicendevolmente e sono costantemente oggetto di formazione sia attraverso la formazione vera e propria sia attraverso l’attività sul campo che oggetto di riflessione sulla stessa.

I giudizi nella scuola primaria sono stati reintrodotti a partire dall’anno scolastico 2020/21 e i due più recenti riferimenti sono l’ordinanza ministeriale n. 172 del 4 dicembre 2020 e le cosiddette Linee Guida allegate all’ordinanza dove si spiega che si deve progressivamente passare dall’espressione del voto alla formulazione di giudizi nella valutazione periodica e finale della scuola primaria.

Ciascun organo collegiale è composto da specifiche figure partecipi alla vita della scuola. 

Nella tabella una sintesi completa della composizione degli organi collegiali della scuola

(Fonte: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, artt 5-15)

  • Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe. 
  • Collegio dei docenti. 
  • Consiglio di circolo o d’istituto e giunta esecutiva. 
  • Comitato per la valutazione dei docenti. 
  • Assemblee degli studenti e dei genitori.

(Fonte: Testo Unico in materia di istruzione, come modificato dal DL n. 9/2020, convertito con L. n. 12/2020, artt 5-15)

Sono organismi di partecipazione delle istituzioni scolastiche composte da coloro che “vivono” la scuola: dirigente, docenti, personale ata, studenti/esse nella secondaria di secondo grado, genitori. 

La composizione, i compiti, i tempi di durata in carica, il funzionamento sono regolamentati dal D. Lgs n. 297/1994, noto come Testo Unico in materia di istruzione, dall’art. 5 all’art. 15.

Tale testo è stato aggiornato nel corso degli anni con una serie di interventi legislativi. Le ultime modifiche discendono dal D.L. n. 1/2020, convertito con modifiche dalla L. n. 12/2020.

L’acronimo GPS designa le Graduatorie Provinciali per le Supplenze.  A decorrere dall’Anno Scolastico 2020/21, accanto alle graduatorie delle singole istituzioni scolastiche, sono state istituite graduatorie provinciali con il medesimo personale ma con l’obiettivo di coprire sin dall’inizio dell’anno scolastico tutti i posti liberi e vacanti al 30 giugno ed al 31 Agosto. Pertanto, quando le GPS saranno entrate in vigore a pieno regime, le graduatorie degli istituti saranno destinate solo ad essere utilizzate per coprire le supplenze brevi e saltuarie generate in corso d’anno.

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