Faq Scuola

Cosa deve contenere il documento di valutazione?

Il documento di valutazione di ogni istituzione deve contenere alcuni elementi fondamentali

Il documento di valutazione nella scuola primaria viene elaborato da ogni istituzione scolastica e deve contenere la disciplina, gli obiettivi di apprendimento o i nuclei tematici, il livello e il giudizio descrittivo relativo agli obiettivi di apprendimento che si intende esprimere per quanto riguarda l’attività degli alunni.

Faq Correlate

Sono organismi di partecipazione delle istituzioni scolastiche composte da coloro che “vivono” la scuola: dirigente, docenti, personale ata, studenti/esse nella secondaria di secondo grado, genitori. 

La composizione, i compiti, i tempi di durata in carica, il funzionamento sono regolamentati dal D. Lgs n. 297/1994, noto come Testo Unico in materia di istruzione, dall’art. 5 all’art. 15.

Tale testo è stato aggiornato nel corso degli anni con una serie di interventi legislativi. Le ultime modifiche discendono dal D.L. n. 1/2020, convertito con modifiche dalla L. n. 12/2020.

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Il referente Covid ha un ruolo centrale nel gestire lo stato di emergenza sanitaria: si interfaccia con il Dipartimento di Prevenzione (DdP), comunica al DdP il caso di un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe, fornisce l’elenco degli studenti, degli insegnanti e di tutte le figure professionali della classe in cui si è verificato il caso confermato, raccoglie elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi, controlla la corretta gestione della stanza di isolamento, telefona immediatamente ai genitori/tutore legale nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, supporta il Dirigente all’interno del Comitato COVID-19 per  l’applicazione e la verifica del protocollo aziendale anticontagio,… 

Ciascuna istituzione scolastica, però, contestualizza ed aggiorna l’incarico secondo le specificità del proprio protocollo.

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La ripresa dell’attività didattica in presenza con il nuovo anno scolastico 2020/21 ha richiesto ad ogni scuola l’elaborazione di uno specifico protocollo di sicurezza utile a convivere ancora con la situazione di rischio contagio. In esso sono inseriti tutti gli accorgimenti ed i comportamenti che il personale della scuola e gli studenti devono assumere per una corretta gestione della salute. Ciascun lavoratore, a fronte di una situazione di salute particolarmente delicata e più esposta, pertanto, a rischi di contagio, può segnalare e documentare la propria situazione di fragilità al medico competente della scuola e verificare tramite quest’ultimo quale soluzione mettere in campo per il nuovo anno.

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L’acronimo GPS designa le Graduatorie Provinciali per le Supplenze.  A decorrere dall’Anno Scolastico 2020/21, accanto alle graduatorie delle singole istituzioni scolastiche, sono state istituite graduatorie provinciali con il medesimo personale ma con l’obiettivo di coprire sin dall’inizio dell’anno scolastico tutti i posti liberi e vacanti al 30 giugno ed al 31 Agosto. Pertanto, quando le GPS saranno entrate in vigore a pieno regime, le graduatorie degli istituti saranno destinate solo ad essere utilizzate per coprire le supplenze brevi e saltuarie generate in corso d’anno.

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Nel corso dell’Anno Scolastico 2019/20, l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha costretto il mondo della scuola a riorganizzare l’attività didattica attraverso la cosiddetta Didattica a Distanza (DAD), che ha consentito di traghettare la conclusione di un complicato e difficile anno.

Per la progettazione dell’Anno Scolastico 2020/21 si è reso necessario mettere in cantiere regole di convivenza con una situazione epidemiologica ancora incerta, pur riprendendo la didattica in presenza.
Pertanto, le necessità contingenti, i vincoli organizzativi, i problemi connessi alla gestione dello spazio, del tempo e delle relazioni obbligano le scuole a pianificare un piano di Didattica Digitale Integrata (DDI), complementare nella secondaria di secondo grado all’attività in presenza, straordinario per il primo ciclo di istruzione a fronte di chiusure necessarie.

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Si tratta di un istituto contrattuale che consente di instaurare un dialogo e di partecipare costruttivamente ad approfondire le tematiche oggetto di informativa e di risolvere controversie al tavolo trattante.

Nel CCNL Comparto Scuola 2016/18 è regolamentato all’Art. 6.

Il confronto si avvia partendo dalla informativa fornita ai soggetti sindacali e a seguito della richiesta da parte sindacale o come scelta di parte datoriale entro cinque giorni dal ricevimento dei materiali.

Nei quindici giorni successivi all’avvio del confronto si devono svolgere gli incontri e si deve redigere verbale conclusivo di sintesi delle posizioni e dei lavori.

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Il piano annuale delle attività riguarda il personale docente ed include tutte le attività funzionali alla docenza e gli impegni di carattere collegiale: collegio docenti, consiglio di classe, riunioni di dipartimento disciplinare, scambi d’informazione con le famiglie sui risultati degli scrutini;…

Esso si articola in due pacchetti orari che possono arrivare fino ad un massimo di quaranta ore ciascuno.

Lo stesso è approvato dal collegio docenti ad inizio anno scolastico sulla base della proposta elaborata dal collegio docenti.

Il riferimento normativo è il CCNL Comparto Scuola 2006/09 art. 28 c. 4.

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L’O.M. n.185/1995 (art. 3, comma 30) prevede che: gli insegnanti a disposizione per la temporanea chiusura dei locali della sede di servizio a causa di disinfestazione o di consultazione elettorale non sono da considerare in soprannumero e non possono essere pertanto utilizzati negli
altri plessi del circolo o nelle sezioni staccate o scuole coordinate
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Una eventuale disposizione da parte del dirigente scolastico, attraverso un ordine di servizio, che preveda la prestazione lavorativa di ATA o docenti, originariamente assegnati ai plessi dove non si svolgono le elezioni, nel plesso o nei plessi in cui si svolge la normale attività didattica, può avvenire, in relazione a conclamate esigenze di servizio, ma sempre nell’ambito di quanto previsto dalla contrattazione di scuola, ai sensi dell’art. 6, comma 2, lettere h e m del CCNL/2007 (flessibilità contrattata).

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