Indicazioni nazionali 2025: cosa cambia per i docenti di scuola primaria?
Dall'anno scolastico 2026-27, le nuove indicazioni nazionali si applicano alle classi prime della scuola primaria. Per ogni disciplina il decreto adotta uno schema fisso: "Perché si studia", traguardi di competenza, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze attese. Gli obiettivi specifici sono articolati al termine della classe terza e della classe quinta.
Il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025 modifica la struttura dei contenuti disciplinari in modo uniforme per tutte le discipline. Per ciascuna, il documento adotta quattro elementi in sequenza fissa: un paragrafo intitolato “Perché si studia”, che esplicita la motivazione culturale della disciplina nel percorso formativo; i traguardi di sviluppo delle competenze; gli obiettivi specifici di apprendimento; le conoscenze attese articolate per classe e per ciclo.
Una novità strutturale rilevante per la scuola primaria riguarda gli obiettivi specifici di apprendimento. Il decreto del 2025 li articola al termine della classe terza e al termine della classe quinta. Questa scelta è stata oggetto di osservazioni durante la fase di consultazione pubblica: l’articolazione per classe è stata interpretata da alcuni come un elemento di maggiore prescrittività rispetto all’autonomia riconosciuta alle istituzioni scolastiche.
Sul piano operativo, il collegio dei docenti avvia la rielaborazione del curricolo d’istituto dalle prime classi nell’a.s. 2026-27. Le classi già funzionanti con il documento del 2012 completano il percorso con le indicazioni previgenti.









