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Latino obbligatorio alle scuole medie? Cosa prevede il DM del 9 dicembre 2025?

Il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025 non rende obbligatorio l'insegnamento del latino nella scuola secondaria di primo grado. Il regolamento consente alle istituzioni scolastiche di avviarne l'insegnamento dalle classi seconde e terze funzionanti nell'a.s. 2026-27, utilizzando gli spazi di autonomia curricolare riconosciuti dal DPR 275 del 1999. Si tratta di una possibilità attivabile per scelta, non di un obbligo.

Tra le disposizioni del decreto ministeriale del 9 dicembre 2025 che hanno ricevuto maggiore attenzione pubblica figura l’insegnamento del latino nella scuola secondaria di primo grado. La norma effettiva va distinta dalla rappresentazione semplificata che ne è stata data: il decreto non introduce alcun obbligo generalizzato di insegnamento del latino.

Il regolamento prevede una deroga esplicita: le scuole possono avviare l’insegnamento del latino per l’educazione linguistica già dalle classi seconde e terze funzionanti nell’a.s. 2026-27, utilizzando gli spazi di autonomia e flessibilità curricolare riconosciuti dal DPR 275 del 1999. La parola chiave è “possono”: la scelta spetta all’istituzione scolastica nell’esercizio della propria autonomia curricolare.

Questa disposizione si colloca all’interno di una logica di graduale transizione all’insieme del documento. Le classi prime adottano le nuove indicazioni nazionali a partire dall’a.s. 2026-27; per le classi intermedie già funzionanti, la deroga sul latino rappresenta un’anticipazione parziale consentita non imposta. Le scuole che scelgono di non avvalersi di questa possibilità continuano il percorso con le indicazioni previgenti per quelle classi.

FAQ

Domande Frequenti Correlate.

Le indicazioni nazionali definiscono le finalità, i traguardi di competenza e gli obiettivi specifici di apprendimento per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione. Hanno natura normativa: ogni istituzione scolastica è tenuta a tradurle nel proprio curricolo d'istituto, nell'ambito dell'autonomia scolastica garantita dal DPR 275 del 1999. Il documento vigente è il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025, in vigore dall'11 febbraio 2026.

Approfondimento: Cosa sono le indicazioni nazionali per il curricolo e perché vincolano le scuole?

Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) indicano, per ciascuna disciplina, i contenuti e le abilità che gli studenti devono sviluppare. Con il decreto del 9 dicembre 2025, gli OSA della scuola primaria sono articolati al termine della classe terza e della classe quinta.

Approfondimento: Obiettivi specifici di apprendimento: cosa cambia con le indicazioni nazionali 2025?

Dall'anno scolastico 2026-27, le nuove indicazioni nazionali si applicano alle classi prime della scuola primaria. Per ogni disciplina il decreto adotta uno schema fisso: "Perché si studia", traguardi di competenza, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze attese. Gli obiettivi specifici sono ora articolati al termine della classe terza e della classe quinta.

Approfondimento: Indicazioni nazionali 2025: cosa cambia per i docenti di scuola primaria?

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