Faq Scuola

Cos’è l’ordinamento scolastico?

Ogni Paese ha una propria organizzazione del sistema di istruzione e formazione

Per ordinamento scolastico si intende come è organizzato il sistema scuola all’interno di un Paese. 

Nel nostro caso specifico, abbiamo il sistema integrato di educazione, istruzione dagli 0 ai 6 anni di età, che è articolato in servizi educativi e scuola d’infanzia. Nei servizi educativi troviamo i nido, i micro nido, le sezioni primavera. 

Abbiamo, poi, il primo ciclo di istruzione che si articola in scuola primaria, scuola secondaria di primo grado.

Si passa alla scuola secondaria di secondo grado che si articola in istituti tecnici istituti professionali e licei e nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale, che include i percorsi triennali e quadriennali.

Infine abbiamo poi il sistema dei centri permanenti di istruzione per gli adulti (CPIA) che includono il percorso di primo livello, di secondo livello e di prima alfabetizzazione per l’acquisizione della lingua italiana.

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Il diritto di accesso agli atti amministrativi è il diritto da parte degli interessati di prendere visione o estrarre copia di documenti amministrativi.
I principi a fondamento di questo diritto sono la trasparenza, che è regolamentata dal decreto legislativo n. 33 del 2013 e il principio del buon andamento di pubblici uffici, che è stabilito dall’articolo 97 della Costituzione.
Il riferimento principale come disciplina normativa rispetto al diritto di accesso è la Legge n. 241 del 1990.

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La validità dell’anno scolastico può essere finalizzata a vari scopi: punteggio in graduatoria d’istituto per le supplenze del personale a tempo determinato; punteggio per la graduatoria interna del personale a tempo indeterminato ai fini dell’individuazione dei perdenti posto; riconoscimento dell’anno ai fini della ricostruzione di carriera;…

A prescindere dallo scopo, l’anno scolastico è considerato valido se sono prestati almeno 180 giorni di servizio o si è prestato servizio continuativo dal primo febbraio agli scrutini.

Questo è previsto dal D.Lgs n, 297/1994 in diversi articoli a seconda dello scopo: art. 438 c. 1 per il superamento del periodo di prova; art. 527 c. 2 per la retribuzione delle supplenze annuali; art. 489 c. 1 per la validità dell’intero anno scolastico, precisato a decorrere dall’A.S. 1974/75 e ripreso dalla Legge n. 124/1999 art. 11 c. 14

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Sì, il CCNL Area V 2016 – 2018 nella dichiarazione congiunta n. 2 prevede che il dirigente scolastico possa chiedere la riammissione in servizio nel ruolo di provenienza ai sensi dell’art. 132 del T.U. n. 3/1957, richiamato dall’art. 146, comma 1, lett. g) punto 10) del CCNL comparto Scuola del 29/11/2007.

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