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La contrattazione integrativa è regolamentata dall’Art. 7 CCNL Comparto Scuola 2016/18.

Nello specifico, le materie su cui è possibile contrattare in ogni specifico istituto sono elencate nel medesimo CCNL all’Art.22 comma 4 lettera c.

Il diritto di accesso agli atti amministrativi è il diritto da parte degli interessati di prendere visione o estrarre copia di documenti amministrativi.
I principi a fondamento di questo diritto sono la trasparenza, che è regolamentata dal decreto legislativo n. 33 del 2013 e il principio del buon andamento di pubblici uffici, che è stabilito dall’articolo 97 della Costituzione.
Il riferimento principale come disciplina normativa rispetto al diritto di accesso è la Legge n. 241 del 1990.

No, la norma prevede alcuni limiti al diritto di accesso e classifica questi limiti in tassativi o di eventuali.

I limiti tassativi sono quei limiti previsti per documenti coperti da segreto di Stato o perché questo limite è espressamente previsto dalla norma,  oppure atti riguardanti procedimenti tributari e procedimenti selettivi all’interno della pubblica amministrazione.

I limiti eventuali sono, invece, espressi quando si tratta della salvaguardia di esigenze di difesa nazionale, delle relazioni internazionali, della politica monetaria o valutaria, dell’ordine pubblico o della contrattazione collettiva nazionale nell’ambito delle trattative in corso.

I soggetti si classificano in interessati e controinteressati. Gli interessati sono soggetti privati che hanno un interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, che si può esercitare con l’accesso a questi documenti e viene tutelato in questo modo. I controinteressati sono, invece, sempre soggetti individuabili o facilmente individuabili che dall’esercizio di quel diritto di accesso potrebbero vedere compromesso il proprio diritto alla riservatezza.

Quando si parla di trasparenza nella pubblica amministrazione e nella scuola s’intende l’accessibilità totale di dati e di documenti in possesso della pubblica amministrazione, al fine di tutelare i diritti dei cittadini, di favorire la partecipazione agli interessi dell’attività amministrativa e di favorire forme diffuse di controllo nel perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il documento di valutazione nella scuola primaria viene elaborato da ogni istituzione scolastica e deve contenere la disciplina, gli obiettivi di apprendimento o i nuclei tematici, il livello e il giudizio descrittivo relativo agli obiettivi di apprendimento che si intende esprimere per quanto riguarda l’attività degli alunni.

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