Faq Scuola

Il personale della scuola ha diritto alla formazione?

Il CCNL del comparto scuola dedica una seziona specifica al tema della formazione del personale.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola ha uno specifico spazio dedicato alla formazione: gli articoli 63 e 64 del CCNL 2006/09, confermati dal successivo CCNL 2016/18.
Lo stesso riposta, infatti che la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane.
Per il personale Ata, la partecipazione alle iniziative di aggiornamento avviene nel limite delle ore necessarie alla realizzazione del processo formativo.
Per il personale docente sono previsti cinque giorni nel corso dell’anno scolastico, sia per frequentare che per ricoprire il ruolo di formatore.

Faq Correlate

In base all’articolo 23 del contratto collettivo comparto scuola 2016/18, ogni dipendente che lavora presso un istituzione scolastica, sia esso a tempo indeterminato o a tempo determinato, ha diritto a 10 ore di assemblea per anno scolastico. Queste assemblee devono essere organizzate in orario di servizio e il lavoratore vi può partecipare e ha diritto al riconoscimento della retribuzione.

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Il diritto di accesso agli atti amministrativi è il diritto da parte degli interessati di prendere visione o estrarre copia di documenti amministrativi.
I principi a fondamento di questo diritto sono la trasparenza, che è regolamentata dal decreto legislativo n. 33 del 2013 e il principio del buon andamento di pubblici uffici, che è stabilito dall’articolo 97 della Costituzione.
Il riferimento principale come disciplina normativa rispetto al diritto di accesso è la Legge n. 241 del 1990.

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L’O.M. n.185/1995 (art. 3, comma 30) prevede che: gli insegnanti a disposizione per la temporanea chiusura dei locali della sede di servizio a causa di disinfestazione o di consultazione elettorale non sono da considerare in soprannumero e non possono essere pertanto utilizzati negli
altri plessi del circolo o nelle sezioni staccate o scuole coordinate
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Una eventuale disposizione da parte del dirigente scolastico, attraverso un ordine di servizio, che preveda la prestazione lavorativa di ATA o docenti, originariamente assegnati ai plessi dove non si svolgono le elezioni, nel plesso o nei plessi in cui si svolge la normale attività didattica, può avvenire, in relazione a conclamate esigenze di servizio, ma sempre nell’ambito di quanto previsto dalla contrattazione di scuola, ai sensi dell’art. 6, comma 2, lettere h e m del CCNL/2007 (flessibilità contrattata).

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