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Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare

Conoscenze, abilità e atteggiamenti essenziali per far fonte all'incertezza, alla complessità e per imparare ad imparare

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La quinta delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente è definita competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare. Collaborare con gli altri, essere resilienti, gestire il proprio apprendimento, saper gestire il tempi e le informazioni… sono solo alcuni aspetti di tale complessa competenza.

Come le altre competenze che abbiamo già visto, anche questa si articola in conoscenze, abilità e atteggiamenti.

Le conoscenze presuppongono la capacità di cogliere quali siano le proprie migliori strategie di apprendimento, inoltre, saper leggere ed interpretare le necessità personali di sviluppo e di formazione. Pertanto, si presuppone anche la capacità di cogliere quelle che possono essere le occasioni di formazione, di orientamento e di carriera nei diversi contesti all’interno dei quali si opera, in contesti di lavoro e studio. Inoltre, si presuppone la conoscenza degli elementi che contraddistinguono uno stile di vita salutare.

Tra le abilità è centrale la capacità di concentrarsi, gestire le situazioni di complessità, che inevitabilmente nei diversi contesti lavorativi o meno si incontrano nella propria vita Inoltre, è indispensabile saper riflettere criticamente sulle diverse informazioni e sulle diverse occasioni che si incontrano per valutarne tutti gli elementi utili ad assumere delle decisioni, saper gestire una comunicazione in maniera costruttiva, saper organizzare il proprio apprendimento. Abilità centrale è anche essere resilienti e capaci di gestire efficacemente incertezza e stress. Le abilità si confrontano anche nel lavoro con gli altri: saper comunicare costruttivamente, collaborare, negoziare, accettare e confrontarsi con punti di vista diversi, creare fiducia e provare empatia.

Tra gli atteggiamenti è centrale la predisposizione positiva nei confronti del benessere personale con la consapevolezza dell’importanza di questa dimensione. Una buona predisposizione in questo senso contribuisce ad essere preparati ad affrontare l’apprendimento per tutta la vita e quindi non sapersi accontentare di avere raggiunto determinati livelli di conoscenza informativi ma capire quanto sia importante sapere per tutta la vita, continuare ad arricchire il proprio apprendimento e la propria formazione.

Tra gli atteggiamenti vi è, poi, il saper collaborare ed essere assertivi, avere un’attenzione particolare nei confronti della propria integrità, rispettare la diversità e saper cogliere i pregiudizi e attrezzarsi per saperli superare, così come affrontare in maniera critica le possibilità di studio professionale.

Le 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente

Il Consiglio dell’Unione Europea nel 2006 e, successivamente, nel 2018, ha sostenuto la necessità di acquisire conoscenze, abilità e competenze indispensabili per affrontare la complessità del mondo contemporaneo.

8 competenze chiave
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Attraverso le indicazioni nazionali ogni istituzione scolastica ha una cornice di riferimento entro la quale definire il proprio curricolo d'istituto.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

Le indicazioni nazionali definiscono le finalità, i traguardi di competenza e gli obiettivi specifici di apprendimento per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione. Hanno natura normativa: ogni istituzione scolastica è tenuta a tradurle nel proprio curricolo d'istituto, nell'ambito dell'autonomia scolastica garantita dal DPR 275 del 1999. Il documento vigente è il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025, in vigore dall'11 febbraio 2026.

Approfondimento: Cosa sono le indicazioni nazionali per il curricolo e perché vincolano le scuole?

No. Il decreto ministeriale del 9 dicembre 2025 non introduce l'obbligo dell'insegnamento del latino. Il regolamento consente alle scuole di avviarne l'insegnamento già dalle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado funzionanti nell'a.s. 2026-27, utilizzando gli spazi di autonomia curricolare riconosciuti dal DPR 275 del 1999. Si tratta di una possibilità, non di un obbligo generalizzato.

Approfondimento: Latino obbligatorio alle scuole medie? Cosa prevede il DM del 9 dicembre 2025?

Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) indicano, per ciascuna disciplina, i contenuti e le abilità che gli studenti devono sviluppare. Con il decreto del 9 dicembre 2025, gli OSA della scuola primaria sono articolati al termine della classe terza e della classe quinta.

Approfondimento: Obiettivi specifici di apprendimento: cosa cambia con le indicazioni nazionali 2025?

Dall'anno scolastico 2026-27, le nuove indicazioni nazionali si applicano alle classi prime della scuola primaria. Per ogni disciplina il decreto adotta uno schema fisso: "Perché si studia", traguardi di competenza, obiettivi specifici di apprendimento e conoscenze attese. Gli obiettivi specifici sono ora articolati al termine della classe terza e della classe quinta.

Approfondimento: Indicazioni nazionali 2025: cosa cambia per i docenti di scuola primaria?

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER)
Circolare n. 958 del 2023 indicazioni su orientamento
Linee pedagogiche 0-6 anni
Linee Guida Orientamento 2022

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