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La divisione degli alunni nelle classi

Frequentemente capita che, mancando l'insegnante, gli alunni vengono assegnati ad altre classi: è legittimo? Quali rischi si corrono?

divisione alunni tra le classi

Quando devo accogliere altri alunni o studenti accompagnati durante la lezione in classe, in aggiunta rispetto alla composizione della classe, come mi devo comportare?

Frequentemente,  si sente parlare della divisione degli alunni all’interno delle classi a causa della mancanza di insegnanti o per non aver trovato un supplente. É doveroso, dapprima, precisare che questa situazione deve essere l’estrema ratio, cioè deve configurarsi a fronte di un’assoluta impossibilità di mettere in atto un’altra soluzione.

Infatti, la chiamata del supplente nel momento in cui c’è un assenza del personale deve essere la prima operazione messa in atto. Siamo consapevoli delle grosse difficoltà a trovare insegnanti supplenti, ma se ci si deve attrezzare con strategie funzionali a disporre di un bacino di docenti da chiamare in caso di emergenza.

In secondo luogo, nel momento in cui questo comportamento dovesse diventare una situazione reiterata nel corso dell’anno, rischia di far venir meno l’esercizio del diritto allo studio da parte degli studenti: se nel corso dell’anno una classe ha perso moltissime ore di una disciplina e uno di questi studenti viene bocciato, i genitori dispongono di elementi per poter mettere in discussione questa bocciatura perché non è stata garantita l’erogazio delle ore previsto dall’offerta formativa e quindi poter ipotizzare un ricorso al TAR.

In terzo luogo, questa situazione diviene delicatissima dal punto di vista della sicurezza, inserendo un numero maggiore di alunni all’interno della classe rispetto a quella che la metratura consente e come la stessa è stata strutturata.

Infatti, a fronte di divisioni degli alunni nel modo configurato, un suggerimento da seguire potrebbe essere effettuare ogni volta una segnalazione al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ed al  Rappresentante Sicurezza, Prevenzione e Protezione (RSPP).

Infatti, un numero elevato di alunni all’interno di una classe può configurare un rischio in termini di sicurezza e non rispettare quanto quanto prescritto dal decreto legislativo 81 del 2008 in tema di tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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La ricostruzione di carriera docenti è una pratica amministrativa che permette di riconoscere gli anni di servizio prestati ai fini dello stipendio e dell'anzianità.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

8 giorni per partecipare a concorsi ed esami, eventualmente comprensivi anche del viaggio.

3 giorni di lutto per evento anche non continuativi, per la perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di un componente per nucleo familiare o convivente stabile o affine di primo grado.

3 giorni di permesso per motivi personali o familiari, da documentare anche attraverso autocertificazione.

15 giorni consecutivi per il matrimonio, da fruire da una settimana prima a due mesi successivi all’evento.

Con l’affermazione privatizzazione del pubblico impiego si fa riferimento a quel processo che, passando attraverso il decreto legislativo n. 92 del 1993 ed il cosiddetto Testo Unico del pubblico impiego, il decreto legislativo n. 165 del 2001, ha progressivamente equiparato la disciplina del pubblico dipendente a quella del lavoratore privato.

Questo processo ha comportato l’introduzione di un contratto individuale di lavoro ed una contrattazione collettiva di settore.

Ha comportato una serie di effetti.

  • La separazione tra indirizzo politico e l’attività di gestione. L’ indirizzo politico è detenuto dalla governo dagli organi di governo e fissa le linee generali e gli obiettivi. Le attività di gestione degli organismi, in particolare dirigenziali, sono volti ad attuare le scelte dell’indirizzo politico.
  • Effetti sul rapporto di lavoro inserito nel quadro della contrattazione collettiva nazionale e dei contratti individuali di lavoro di istituzione del ruolo unico di dirigenza.
  • La definizione di un trattamento di base stabilito in base all’efficienza e al raggiungimento di determinati obiettivi prefissati.
  •  La devoluzione delle controversie del rapporto di lavoro al giudice ordinario.
  •  L’istituzione del ruolo unico dirigenziale.

Nell’azione in autotutela la scuola interviene unilateralmente, con mezzi a disposizione, per tentare di tutelare la propria sfera d’azione, per eliminare o conservare un atto invalido o inopportuno.

Sono considerati azione in autotutela i seguenti esempi: la correzione della graduatoria d’istituto, la sistemazione dei punteggi nella graduatoria dei concorsi, l’annullamento di un atto illegittimo…

Si definisce azione in autotutela in quanto la scuola interviene senza bisogno di attendere che un cittadino segnali l’errore o ricorra in tribunale.

Si tratta, pertanto, di un azione volta ad evitare contenziosi, giustificata da ragioni di interesse pubblico, che tiene conto degli interessati e dei controinteressati.

Le azioni di autotutela possono essere classificate in esecutive o decisorie.

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Decreto Legislativo n. 111 del 1995
Circolare Ministeriale n. 674 del 2016
DPR n. 249 del 1998
DPR n. 235 del 2007

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