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Legislazione scolastica

Cos'è la legislazione scolastica? Per capire cosa sia la legislazione scolastica è utile coglierne anche l'utilità e l'importanza, come approfondiremo nei passaggi seguenti.

legislazione scolastica

Viene spontaneo chiedersi se la legislazione scolastica possa configurarsi come una scienza a sé e quale sia il suo posto nell’ambito delle scienze giuridiche.

Potremmo sinteticamente inquadrarla come un ramo del diritto pubblico che si occupa di un insieme molto complesso e farraginoso di norme indispensabili per affrontare le situazioni nel contesto scolastico.

La complessità della disciplina

Per analizzare ed affrontare molte tematiche inerenti la scuola si rende necessario fare riferimento a fonti diverse del diritto: contratti, testi unici che raccolgono tutta la legislazione di un determinato settore, codice civile, codice di procedura civile, norme specifiche per la scuola e altre riferite al più ampio settore pubblico,…

Ne scaturisce una certa complessità perché per una sola tematica può essere richiesto di far riferimento a molte norme combinate tra loro e, frequentemente, stratificate dagli interventi di modifica.

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Articoli

Pensiamo solo ad una riforma come la Buona Scuola, la legge n.107/2015: il testo definitivo è composto da un solo articolo e ben 212 commi, complicato da molti rinvii a decretazione secondaria e successiva. Applicare tale norma in un contesto come quello scolastico necessita di punti fermi per sapersi orientare correttamente.

Dobbiamo, inoltre, riflettere, in un quadro di norme così farraginoso, sulle responsabilità che alcune scelte comportano, come quelle riguardanti la sicurezza nella scuola: affrontarle con la dovuta preparazione e professionalità può tranquillizzare ed evitare errori. Si pensi alla delicata gestione della somministrazione farmaci a scuola, alla divisione degli alunni per classe, alla sicurezza durante le attività didattiche,  all’Interno o all’estero dell’edificio scolastico,…

La giurisprudenza e la legislazione scolastica

Nell’ultimo decennio, il mondo del pubblico e della scuola in particolare è stato, inoltre, investito da una vertenzialità diffusa, spesso dovuta alla farraginosità della materia, che si presta a interpretazioni diverse e, talvolta, discordanti. Pertanto, molte sono le situazioni che hanno innescato ricorsi e controricorsi in ambito civile, amministrativo e del lavoro.

Pensiamo solo ai ricorsi in occasione dei concorsi scuola o per far riconoscere il valore abilitante del diploma magistrale.

Approccio in chiave pedagogica e didattica

La specificità del settore scolastico, quando deve affrontare la complessità di una questione facendo riferimento a molte fonti legislative, si caratterizza anche dal doverle calare sempre in un ambito che necessita della dovuta attenzione pedagogica e didattica.

Infatti, se pensiamo solo al profilo professionale del docente, ben descritto nell’Art. 27 del CCNL comparto scuola 2016/18, ci rendiamo immediatamente conto di quanto le tante ed impegnative competenze che lo stesso deve maturare abbiamo un riferimento diretto anche al saper padroneggiare i dovuti riferimenti contrattuali e legislativi cui tali competenze si rifanno.

Sono un esempio in questo senso la reintroduzione dell’educazione civica in virtù della legge n.92/2019 o la sostituzione dei voti con i giudizi nella valutazione scuola primaria. Questi sono solo due esempi di interventi legislativi che necessitano di un approccio pedagogico e didattico per la loro messa in pratica.

Esempio, forse, ancora più significativo le Indicazioni Nazionali per il curricolo e le Linee Guida: documenti di riferimento, introdotti per legge che hanno sostituito l’impostazione didattica di programmi calati dall’alto a favore della costruzione di un curricolo specifico d’istituto costruito dal basso.

Importanza del padroneggiare la legislazione scolastica

Non conoscere la legislazione scolastica o, per lo meno, non sapersi orientare nella sua complessità per affrontare il mondo della scuola è come partecipare a un gioco senza conoscerne le regole.

Importanza del padroneggiare la legislazione scolastica

Non conoscere le regole comporta il muoversi per tentativi ed errori. Essendo, però, il mondo della scuola fortemente incentrato su relazioni tra colleghi, con gli alunni e gli studenti, con le famiglie, con il più vasto territorio di appartenenza, approcciarsi per tentativi ed errori può innescare situazioni di incomprensione, di tensione, di difficoltà che un’adeguata conoscenza delle regole di funzionamento permetterebbe di affrontare con serenità e sicurezza.

Pensiamo ad alcuni esempi vissuti, come la composizione, il ruolo e le prerogative degli organi collegiali nella scuola: sapere chi può assumere delle decisioni, quando e come diventa fondamentale per una partecipazione consapevole e responsabile. 

Nel recente periodo abbiamo dovuto riorganizzare l’attività didattica a distanza: quali le regole per gestire il delicato tema della privacy?

Un esempio di disorientamento nella complessa legislazione della scuola è stato il susseguirsi di interventi legislativi per far fronte all’emergenza: in situazioni come questa e nella quotidianità scolastica, sapere dove poter trovare una fonte attendibile di riferimento per essere aggiornato ed orientato su come muoversi diventa rassicurante e di estremo aiuto.

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FAQ

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Che differenza c’è tra decreto legge e decreto legislativo?

Il decreto legge è regolamentato dall’articolo 77 della Costituzione. 

Il decreto legge può essere emanato dal Governo in soli casi di necessità ed urgenza. 

il decreto legge viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra immediatamente in vigore, ma deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, pena la sua decadenza dall’origine.

Il decreto legislativo è regolamentato dell’articolo 76 della Costituzione.

Il decreto legislativo è emanato dal Governo previa delega da parte del Parlamento che fissa anche i principi e criteri direttivi da rispettare per regolamentare la materia sul quale è stato delegato.

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Quali sono i decreti attuativi della Buona Scuola?

La Legge 107 del 2015, meglio nota come legge della Buona Scuola, ha previsto, all’articolo 1 Commi 180 e 181, di delegare il governo per normare determinate materie. Una di queste materie riguardava la riscrittura del Testo Unico delle norme sulla scuola ma non è stata discussa ed approvata. Mentre, le altre materie hanno visto l’emanazione di una serie di decreti legislativi, approvati nel 2017, che vanno dal numero 59 al numero 66 e ciascuno approfondisce una specifica materia che è stata delegata al Governo.

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Cos’è l’ordinamento scolastico?

Per ordinamento scolastico si intende come è organizzato il sistema scuola all’interno di un Paese. 

Nel nostro caso specifico, abbiamo il sistema integrato di educazione, istruzione dagli 0 ai 6 anni di età, che è articolato in servizi educativi e scuola d’infanzia. Nei servizi educativi troviamo i nido, i micro nido, le sezioni primavera. 

Abbiamo, poi, il primo ciclo di istruzione che si articola in scuola primaria, scuola secondaria di primo grado.

Si passa alla scuola secondaria di secondo grado che si articola in istituti tecnici istituti professionali e licei e nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale, che include i percorsi triennali e quadriennali.

Infine abbiamo poi il sistema dei centri permanenti di istruzione per gli adulti (CPIA) che includono il percorso di primo livello, di secondo livello e di prima alfabetizzazione per l’acquisizione della lingua italiana.

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Decreto Legislativo n. 59 del 1998
Legge n. 53 del 2003 – Riforma Moratti
Decreto Legislativo n. 59 del 2004
PNRR Futura: la Scuola per l’Italia di Domani

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