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Ricostruzione carriera docenti: cos’è e quando va presentata

La ricostruzione di carriera docenti è una pratica amministrativa che permette di riconoscere gli anni di servizio prestati ai fini dello stipendio e dell'anzianità.

calendario ricostruzione carriera docenti

La ricostruzione di carriera è un’importante scadenza che riguarda i docenti e il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) delle scuole. 

Si tratta del riconoscimento dei servizi prestati ai fini della carriera, che permette di attribuire anzianità e punteggio al ruolo attualmente ricoperto. 

È importante precisare che la ricostruzione di carriera docenti non deve essere confusa con il conteggio degli anni utili alla pensione.

Effetti della ricostruzione di carriera docenti

Il riconoscimento dei servizi prestati con la ricostruzione di carriera ha diversi effetti.

Innanzitutto, comporta un aumento dello stipendio in godimento. 

In secondo luogo, consente di ottenere punteggio di anzianità per la graduatoria interna dell’istituto, che è utilizzata in caso di identificazione di eventuali perdenti posto o per l’attribuzione di titolarità all’interno dei vari plessi di una scuola. 

Infine, il riconoscimento degli anni di servizio con la ricostruzione di carriera docenti permette di ottenere punteggio anche ai fini delle domande di mobilità, cioè per i trasferimenti o per i passaggi di ruolo.

Quando va presentata la domanda di ricostruzione carriera docenti

La domanda di ricostruzione di carriera può essere presentata solo dopo aver superato l’anno o il periodo di prova ed il periodo di formazione. 

L’anno di prova docenti dura un anno scolastico e si articola in attività didattica e funzionale alla docenza, in attività di formazione, approfondimento e documentazione, in una riflessione accompagnata rispetto alla professionalità maturata e da maturare.

Per il personale ATA, invece, il periodo di prova varia da due a quattro mesi, a seconda del profilo di appartenenza.

L’arco temporale durante il quale è possibile presentare la domanda di ricostruzione carriera docenti è dal primo settembre al 31 dicembre di ogni anno scolastico. La domanda deve essere compilata sull’apposito form su istanze online, una piattaforma del Ministero dell’Istruzione, destinata alla gestione di pratiche burocratiche e in diretta comunicazione con la piattaforma Sidi.

Può succedere che il sistema di istanze online non riconosca e non consenta di validare alcuni periodi di servizio, in particolare piuttosto datati. In questo caso, è possibile integrare la domanda online con una richiesta cartacea per il riconoscimento dei servizi non dichiarati online da inoltrare alla scuola.

In sintesi, la ricostruzione di carriera è un’importante pratica di riconoscimento dei servizi prestati dai docenti e dal personale ATA delle scuole, che consente di ottenere anzianità, punteggio e aumenti di stipendio. 

La domanda può essere presentata dal primo settembre al 31 dicembre di ogni anno scolastico, compilando l’apposito form su istanze online. 

In caso di servizi non dichiarati online, è possibile integrare la domanda con una richiesta cartacea.

Per quanto riguarda il personale docente, è importante anche richiamare le condizioni per poter superare positivamente il periodo di formazione e di prova.

Per poter superare positivamente l’anno di prova docenti si devono prestare almeno 180 giorni di servizio nell’anno scolastico e almeno 120 giorni di attività didattica. Inoltre, si deve partecipare e superare positivamente la formazione predisposta dagli uffici scolastici regionali e dalla piattaforma Indire e superare con valutazione positiva la verifica delle competenze da parte del comitato di valutazione dell’istituzione scolastica.

Distinzione tra decorrenza giuridica ed economica del ruolo

È importante fare una precisazione tecnica sulla distinzione tra la decorrenza giuridica e economica del ruolo. 

La decorrenza giuridica si riferisce alla data di effettiva decorrenza della nomina in ruolo, ovvero quando inizia il contratto a tempo indeterminato. 

La decorrenza economica, invece, si riferisce alla data di effettiva assunzione in servizio, ovvero il momento da cui decorre il riconoscimento economico del servizio prestato. 

È importante ricordare questa distinzione perché spesso esiste una sfasatura tra le due date che può influire sul riconoscimento del servizio e del punteggio.

Riferimenti legislativi

Per approfondire questi temi, sono importanti i seguenti riferimenti legislativi:

  • Legge n. 567/1970
  • C.M. n. 267/1991
  • Nota del Ministero Pubblica Istruzione n. 1081/2007.
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La pratica di ricostruzione carriera docenti è fondamentale per vedere riconosciuti tutti gli anni di servizio prestati nel preruolo o in un altro ruolo.

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FAQ

Domande Frequenti Correlate.

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Quali permessi retribuiti sono previsti per chi è di ruolo nella scuola?

8 giorni per partecipare a concorsi ed esami, eventualmente comprensivi anche del viaggio.

3 giorni di lutto per evento anche non continuativi, per la perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di un componente per nucleo familiare o convivente stabile o affine di primo grado.

3 giorni di permesso per motivi personali o familiari, da documentare anche attraverso autocertificazione.

15 giorni consecutivi per il matrimonio, da fruire da una settimana prima a due mesi successivi all’evento.

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Cosa si intende con l’affermazione privatizzazione del pubblico impiego?

Con l’affermazione privatizzazione del pubblico impiego si fa riferimento a quel processo che, passando attraverso il decreto legislativo n. 92 del 1993 ed il cosiddetto Testo Unico del pubblico impiego, il decreto legislativo n. 165 del 2001, ha progressivamente equiparato la disciplina del pubblico dipendente a quella del lavoratore privato.

Questo processo ha comportato l’introduzione di un contratto individuale di lavoro ed una contrattazione collettiva di settore.

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Cosa ha comportato il processo di privatizzazione del pubblico impiego?

Ha comportato una serie di effetti.

  • La separazione tra indirizzo politico e l’attività di gestione. L’ indirizzo politico è detenuto dalla governo dagli organi di governo e fissa le linee generali e gli obiettivi. Le attività di gestione degli organismi, in particolare dirigenziali, sono volti ad attuare le scelte dell’indirizzo politico.
  • Effetti sul rapporto di lavoro inserito nel quadro della contrattazione collettiva nazionale e dei contratti individuali di lavoro di istituzione del ruolo unico di dirigenza.
  • La definizione di un trattamento di base stabilito in base all’efficienza e al raggiungimento di determinati obiettivi prefissati.
  •  La devoluzione delle controversie del rapporto di lavoro al giudice ordinario.
  •  L’istituzione del ruolo unico dirigenziale.
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Che cos’è un’azione in autotutela nella scuola?

Nell’azione in autotutela la scuola interviene unilateralmente, con mezzi a disposizione, per tentare di tutelare la propria sfera d’azione, per eliminare o conservare un atto invalido o inopportuno.

Sono considerati azione in autotutela i seguenti esempi: la correzione della graduatoria d’istituto, la sistemazione dei punteggi nella graduatoria dei concorsi, l’annullamento di un atto illegittimo…

Si definisce azione in autotutela in quanto la scuola interviene senza bisogno di attendere che un cittadino segnali l’errore o ricorra in tribunale.

Si tratta, pertanto, di un azione volta ad evitare contenziosi, giustificata da ragioni di interesse pubblico, che tiene conto degli interessati e dei controinteressati.

Le azioni di autotutela possono essere classificate in esecutive o decisorie.

LEX

Legislazione e Normativa Scolastica.

Decreto Legislativo n. 111 del 1995
Circolare Ministeriale n. 674 del 2016
DPR n. 249 del 1998
DPR n. 235 del 2007

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