Ieri, è stata raggiunta la firma di un documento significativo da parte delle organizzazioni sindacali della scuola: un accordo per l’anticipazione della parte economica relativa al trattamento fondamentale e successive sequenze.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

La trattativa di rinnovo del contratto comparto scuola, scaduto nel 2018, era proseguita a seguito dell’atto di indirizzo del precedente Ministro Bianchi.

Ora, al cambio di Governo, si è reso necessario comprendere le intenzioni del nuovo Ministro Valditara.

I timori di fondo sono stati il non aver ancora utilizzato le risorse della Legge di bilancio 2022 specificamente rivolte al rinnovo del CCNL scuola 2019/21, l’incognita della nuova Legge di bilancio 2023 che, per ora, non ha destinato nulla al tema contrattuale, la necessità di avere un disegno di legge per sbloccare le risorse ora destinate al merito che si vorrebbe, invece, recuperare per incrementare il rinnovo.

La strada scelta non è stata quella di un accordo solo politico ma la stesura di una serie di azioni che prevedono già i passaggi formali presso l’Aran, Agenzia di Rappresentanza Negoziale del Ministero, che presiede la contrattazione.

Per questo sono già in cantiere alcune sequenze contrattuali per ottenere i seguenti esiti:

  • Immediato riconoscimento dell’aumento stipendiale utilizzando le risorse della Finanziaria 2022.
  • Alla firma della sequenza, calendarizzata per i prossimi giorni, entro il giorno 11 Novembre, immediato riconoscimento di aumento e arretrati da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato, per avere l’erogazione entro il 31/12/2022. Tale operazione richiedeva, solitamente, sei mesi.
  • Successivo intervento con la finanziaria per recuperare le risorse del merito e destinarle a RPD e CIA, voci accessorie del nostro cedolino, rispettivamente dei docenti (Retribuzione Stipendiale Docenti) e degli ATA (Compenso Individuale Accessorio).
  • Impegno del Ministero dell’Istruzione a recuperare altre risorse nella Finanziaria 2023 per incrementare ulteriormente i livelli stipendiali della scuola.
  • Successiva sequenza contrattuale, da concludersi in tempi rapidi, per affrontare alcuni temi di parte normativa e precisamente, la formazione del personale, la mobilità, i profili professionali del personale ATA, il lavoro a distanza, la contrattazione decentrata, le relazioni sindacali.

Attendiamo ora nei prossimi giorni la firma delle relative sequenze contrattuali.

Un risultato non scontato.

Innanzitutto, non scontato per i tempi, dato il recente insediamento di un nuovo Governo che avrebbe potuto prendersi tempo per cambiare l’atto di indirizzo.

In secondo luogo, perché essendo in corso di discussione la Legge di bilancio 2023, era importante riuscire ad impegnare le risorse della precedente legge finanziaria per non trovarsi qualche spiacevole sorpresa di modifica della destinazione.

Infine, si sblocca una prima fase della difficile trattativa di un contatto che sarebbe tutto da riscrivere per le mutate condizioni di lavoro.

Si tratta di un primo step… cui dovrà seguire, poi, il completamento del quadro.