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Riflessioni sulla scuola che c’è, che ci dovrebbe essere, che vorresti ci fosse.

Che fine ha fatto il concorso ispettivo?

Atteso ormai da diverso tempo, ora i tempi dovrebbero essere maturi: vediamo cosa compete a tale figura, quali i requisiti per accedere al concorso e in cosa consistono le prove.

Innanzi tutto, va fatto riferimento al più recente intervento legislativo in materia: il decreto sostegni bis, DL n.73/2021, coordinato con la legge di conversione n.106 del 23 Luglio 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 176.

In tale ultimo documento il Ministero da ufficialmente avvio alle operazioni indispensabili per bandire il concorso e, soprattutto, specifica come l’inquadramento di tali figure professionali sia quello di dirigente tecnico con funzioni ispettive.

È importante tale sottolineatura in quanto non si tratta solo di una specifica formale ma di una specifica sostanziale. Infatti, rispettando quanto indicato dal Ministro Bianchi nelle Linee programmatiche del 4 Maggio 2021, tale figura professionale dovrà ricoprire un ruolo centrale di supporto all’autonomia funzionale delle istituzioni scolastiche, in rapporto con il territorio e la comunità. L’autonomia scolastica, introdotta con il DPR n. 275/1999, ha necessità di essere costantemente animata e tale figura tecnica e consulenziale potrebbe divenire un utile riferimento di stimolo e di supporto.

Il processo di valutazione che coinvolge in questo senso le scuole potrebbe diventare centrale e innescare quel processo di miglioramento continuo funzionale ad un esercizio reale e concreto dell’autonomia scolastica.

Mi permetto di sottolineare che per riuscirvi dovrà essere indispensabile coinvolgere in modo consapevole e responsabile ogni lavoratore e lavoratrice della scuola, in quanto troppo spesso il tema della valutazione d’istituto, del piano di miglioramento e del PTOF sono vissuti come questione dello staff del dirigente scolastico. Senza un coinvolgimento autentico di chi attua il PTOF, le buone intenzioni delle Linee programmatiche rischiano di rimanere vane.

Requisiti e prove

Le anticipazioni sul concorso inserite nel decreto sostegni bis prevedono la possibilità di partecipazione con i seguenti requisiti:

  • Essere dirigenti scolastici o personale docente ed educativo con almeno dieci anni di servizio nella scuola statale, anche in profili diversi ed essere confermati in ruolo;
  • Per il personale docente ed educativo essere in possesso di laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento.

Le modalità di partecipazione, il termine di presentazione delle domande, il calendario, le prove e i titoli valutabili vanno definiti dal bando.

Il decreto sostegni bis ha già definito quante prove e la votazione a disposizione delle commissioni:

  • Due prove scritte ed una prova orale;
  • Sono disponibili 100 punti per gli scritti, 60 punti per la prova orale e 40 punti per i titoli.

Ora si deve solo attendere l’emanazione del bando di concorso.

Sei interessato/a? Cosa ne pensi del nuovo ruolo strategico attribuito a tale figura?
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