La legge n. 106 del 23 Luglio 2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale 176 del 24 luglio 2021, legge di conversione del decreto legge 73/2021, meglio noto come decreto sostegni bis, ha previsto, all’articolo 59 comma 9 bis, in via straordinaria, per un numero di posti pari a quelli vacanti e disponibili per l’A.S. 2021/22, che non siano stati coperti dalle assunzioni in ruolo nelle procedure di questi anni, una nuova procedura concorsuale straordinaria.

Tale procedura è riservata a coloro che, nella scuola secondaria, abbiamo maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque esclusivamente nelle istituzioni scolastiche statali.

Il 17 Maggio 2022 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 39 il bando.

Ricostruiamo il quadro della situazione, combinando i diversi interventi legislativi in materia.

Requisiti

  • Abilitazione o titolo di accesso previsto per la classe di concorso scelta;
  • Non aver partecipato o non essere stati destinatari di una proposta di assunzione dalla procedura straordinaria delle GPS prevista con l’articolo 59 del decreto sostegni bis;
  • Dall’anno scolastico 2017/18 alla scadenza della domanda di partecipazione al concorso, avere svolto almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, validi in scuole statali; il servizio di un anno scolastico è valido se prestato almeno per 180 giorni, anche non consecutivi, o come servizio continuativo dal primo di febbraio agli scrutini;
  • Aver prestato almeno uno dei tre anni indicati nella specifica classe di concorso per la quale si presenta domanda di partecipazione.

Precisazione importante riguarda il servizio sul sostegno: è considerato valido, anche se prestato senza la specializzazione, purché vi sia almeno un anno sulla classe di concorso scelta.

Domanda di partecipazione

La domanda va presentata esclusivamente su istanze on line, da 18 Maggio al 16 Giugno 2022.

È previsto il pagamento di un contributo di segreteria di ben 128 euro. Sinceramente, ritengo eccessivamente elevato il costo, data la situazione già precaria che colpisce i colleghi interessati… permettete la battuta: suona già come un tentativo di selezione!

Prova

La selezione avviene attraverso una prova disciplinare orale, davanti alla commissione.

Il sorteggio della prova avviene nella sede della convocazione stessa, davanti al candidato, che ha a disposizione 30 minuti per dimostrare adeguate conoscenze e competenze relativamente ai nuclei tematici disciplinari indicati nell’Allegato A.

I criteri di valutazione devono essere resi noti e pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali almeno cinque giorni prima dello svolgimento della prova.

La convocazione dei candidati avviene attraverso la posta elettronica con un preavviso di almeno 20 giorni.

Realizzazione della graduatoria

Superata la prova, viene elaborata una graduatoria ed i candidati in posizione utile sono assunti a tempo determinato nell’anno scolastico 2022/2023. Dopodiché gli stessi dovranno partecipare a proprie spese ad un percorso di formazione, in collaborazione con le università, funzionale ad integrare le competenze professionali. Codesto percorso accredita 5 CFU, pari a 40 ore.

Nel medesimo anno scolastico, tali docenti svolgono anche il percorso di formazione iniziale e di prova. Terminati i due adempimenti, corso ed anno di formazione e prova, con esito positivo, si è assunti a tempo indeterminato e confermati in ruolo, nella medesima scuola.

Terminato l’iter concorsuale sopra descritto ed avvenute le immissioni in ruolo, le graduatorie decadono.

Informazioni aggiuntive

Il decreto che ha bandito il nuovo concorso si completa, poi, con gli allegati relativi ai programmi, allegato A, ed ai titoli valutabili ai fini della realizzazione della graduatoria, allegato B.

Nella Gazzetta del 17 Maggio 2022 sono anche inseriti i posti disponibili distinti per Regione e classe di concorso.

Dubbi e domande

Sorgono ora inevitabili domande:

  • Il Ministero riuscirà a svolgere tutto l’iter in tempo utile per le immissioni in ruolo del prossimo primo settembre 2022?
  • Sì assisterà ancora al continuo ricambio dei componenti delle commissioni con conseguenze sui tempi e sugli effetti del bando?
  • Perché la medesima procedura non è stata prevista anche per la scuola d’infanzia e primaria?
  • Perché mettere in cantiere un ennesima procedura che non valorizza l’esperienza maturata in anni di precariato?

Ritorno sul tema precariato nella scuola, per il quale ho già ripetutamente scritto: perché non attivare percorsi di stabilizzazione e rendere maggiormente selettivo l’anno di prova? Parallelamente, perché avviare una seria selezione sin dalla prima esperienza di supplenza per accompagnare ed orientare chi si introduce a tale impegnativa professione? 

Senza una seria progettazione del percorso di formazione iniziale e di reclutamento con una visione pluriennale e strutturale, ci ritroveremo inevitabilmente di fronte a colleghi che non superano tali selezioni, vedendo svanire l’opportunità del ruolo e, dal settembre successivo, sono nuovamente chiamati a garantire la realizzazione dell’offerta formativa accanto al personale di ruolo.