Sistema Nazionale di Valutazione

Il processo valutativo è assegnato ad appositi sistemi nazionali di valutazione, indipendenti dall'amministrazione pubblica.

Luisa Treccani avatar

Luisa Treccani


Esperta di
Legislazione Scolastica

Sistema Nazionale di Valutazione
Il processo valutativo è assegnato ad appositi sistemi nazionali di valutazione, indipendenti dall'amministrazione pubblica.



sistema nazionale di valutazione

È compito dello Stato predisporre un idoneo sistema di controlli e di garanzie per assicurare la reale acquisizione di conoscenze e competenze da parte degli studenti.

Il DPR n. 80/2013 disciplina il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche e formative e lo articola in quattro fasi che sono:

  1. autovalutazione delle istituzioni scolastiche;
  2. valutazione esterna;
  3. azioni di miglioramento;
  4. rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche.

1. L’autovalutazione impegna le scuole:

  • nell’analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero, delle rilevazioni sugli apprendimenti e degli ulteriori elementi significativi integrati dalle scuole stesse;
  • nella elaborazione di un rapporto di autovalutazione (RAV) in formato elettronico, predisposto dall’Invalsi, attraverso il quale ogni istituzione scolastica analizza le seguenti aree: contesto, esiti, processi nelle pratiche educativo – didattiche e nelle pratiche gestionali ed organizzative;
  • nell’individuare le priorità sulle quali lavorare e nel formular un piano di miglioramento.

Il RAV, il cui format è reso disponibile on line alle scuole, è un documento articolato in 5 sezioni. Sulla base di 49 indicatori le scuole individuano i loro punti di forza e di debolezza che saranno alla base dei piani di miglioramento da adottare al termine delle azioni auto-valutative.

Le Istituzioni scolastiche sono tenute, sulla base dei rispettivi RAV, a predisporre e realizzare un piano di miglioramento (PDM) che è strumento di programmazione di interventi per l’attuazione degli obiettivi prioritari stabiliti nel RAV.

3. Per la stesura del Piano di miglioramento, che è costitutivo del Piano triennale dell’offerta formativa, l’INDIRE ha proposto un modello diviso in quattro sezioni operative così articolato:

  • scegliere gli obiettivi di processo più utili alla luce delle priorità individuate nel RAV;
  • decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti;
  • pianificare gli obiettivi di processo individuati;
  • valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo di valutazione.

2. La valutazione esterna delle istituzioni scolastiche, che avviene in base alle medesime voci della valutazione interna,  si declina in queste azioni:

  • individuazione da parte dell´INVALSI delle situazioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia definiti dallo stesso Invalsi;
  • visite dei nuclei di valutazione sulla base del programma e dei protocolli di valutazione adottati dalla Conferenza per il coordinamento funzionale composta dai presidenti dell’Invalsi e dell’Indire, e da un dirigente tecnico;
  • ridefinizione dei piani di miglioramento in base agli esiti dell’analisi effettuata dai nuclei.

4. La quarta fase è quella della rendicontazione sociale, a cui sono vincolate tutte le scuole: consiste nella pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza. È ineludibile per la rendicontazione sociale il rispetto e l’attuazione delle precedenti tre fasi del procedimento valutativo: Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento ed elementi forniti dai nuclei di valutazione.

Sono elementi della rendicontazione sociale la rappresentazione dell’identità della scuola, delle finalità e dei valori di riferimento, del contesto sociale e territoriale, del rapporto della scuola con le istituzioni del territorio, delle risorse umane, strumentali e finanziarie, delle attività realizzate, dei risultati educativi ottenuti, degli obiettivi di miglioramento.

La logica della rendicontazione sociale è una logica di responsabilizzazione delle istituzioni scolastiche sull’utilizzo delle risorse pubbliche in rapporto agli esiti scolastici.

Normativa Essenziale di Riferimento

  • DPR n. 80/2013, Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e di formazione;
  • Direttiva n. 11/2014, Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17 ;
  • CM n. 47/2014, Priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione.
LuisaTreccani
I'M SOCIAL