Sicurezza a scuola, analizziamo il decreto 81/2008

Il tema della sicurezza a scuola: come affrontarlo, cosa sapere e dove trovare risposte


Luisa Treccani
Sicurezza a scuola, analizziamo il decreto 81/2008
Pubblicato

Il tema della sicurezza è tema molto delicato e determinante per gli impegnativi profili di responsabilità, quindi va affrontato ed approfondito con serietà e precisione.
I riferimenti normativi sono la Legge 626/1994 Attuazione delle Direttive UE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro ed il d.lgs 81/2008, Codice della salute e della sicurezza sul lavoro.
Quest’ultimo decreto pone l’attenzione anche al tema della salute insieme alla sicurezza.

Quando essere sicuri?

La prima domanda da porsi è quando essere sicuri? in ogni momento della giornata, in ogni situazione. Deve, cioè diventare questione di mentalità: bisogna maturare una cultura della sicurezza, cui prestare attenzione nella quotidianità, a casa, sul luogo di lavoro o di studio, nel tempo libero, per strada, nei luoghi pubblici,…

Definizioni e ruoli

Analizziamo alcune definizioni inserite nel d.lgs 81:

lavoratore: persona che… Svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro, pubblico o privato, con o senza retribuzione… specificando le diverse figure inquadrate in tale profilo
(Art. 2 comma 1 lettera a);

datore di lavoro: soggetto titolare del rapporto di lavoro… Che ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’Unità produttiva in cui esercita poteri decisionali e di spesa dettagliando, poi, tale ruolo nell’ambito dell’amministratore pubblica
(Art. 2 comma 1 lettera b);

preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintendente alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa
(Art. 2 comma 1 lettera e);

responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP): persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali… designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi
(Art. 2 comma 1 lettera f);

medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali… che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti prescritti
(Art. 2.comma 1 lettera h);

rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” (RLS): persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro
(Art. 2 comma 1 lettera i);

servizio di prevenzione e protezione dai rischi: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori
(Art. 2 comma 1 lettera l);

Valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza​ (Art. 2 comma 1 lettera q);

pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni (Art. 2 comma 1 lettera r);

rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione
(Art. 2 comma 1 lettera s);

Obblighi dei lavoratori

Assolutamente da non trascurare è l’Art. 20 relativo agli obblighi dei lavoratori, che devono pensare alla propria salute ed alla propria sicurezza, non per un discorso egoistico ma perché pone già le premesse per pensare alla sicurezza ed alla salute anche delle altre persone ed a evitare omissioni pericolose.
Per questo motivo ogni lavoratore/trice, oltre a frequentare la formazione periodica in materia, che varia in base al livello di rischio della propria attività, devono vedere esposto e conoscere il cosiddetto Organigramma dei soggetti attori della sicurezza in azienda.

Adempimenti periodici

Per monitorare la situazione ed essere certi del rispetto degli adempimenti, periodicamente o, comunque, almeno una volta all’anno, nelle realtà con almeno 15 dipendenti, si devono riunire RLS, datore di lavoro, medico competente ed RSPP per verificare il documento di valutazione dei rischi, l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria, i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l’efficacia dei dispositivi di protezione individuale, i programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute.

Classificazione rischi

Per determinare il livello di rischio di ciascuna attività è stata elaborata una classificazione, identificabile attraverso il cosiddetto Codice ATECo, reperibile sui siti delle Camere di Commercio.
Il codice deriva il proprio nome da ATtività EConomica ed è un sistema di codifica delle aziende sulla base dell’attività economica dichiarata dal titolare dell’impresa.
In questo modo, attraverso un codice alfanumerico, le aziende italiane vengono categorizzate alla richiesta di inizio attività.
Attraverso il medesimo codice è possibile scoprire il livello di rischio di un’attività, in quanto le stesse sono state suddivise su tre diversi livelli di rischio.
Può essere interessante verificare a quale livello di rischio è classificata la propria professione. Per esempio, lavorare nell’istruzione e nella formazione è classificato come un rischio medio.

La norma identifica, poi, rischi specifici in base al luogo ed alla tipologia di lavoro ed identifica alcuni rischi comuni a tutti i luoghi di lavoro.
Alcuni esempi di attenzione da porre sono i seguenti: il benessere termico, l’areazione e l’illuminazione, gli effetti sulla salute dei videoterminali.

Lo stress

Un tema di grande rilevanza in termini di prevenzione della salute e della sicurezza è quello dello stress.
Lo stesso può essere definito come una risposta psicofisica ad una quantità di compiti emotivi, cognitivi o sociali percepiti dalla persona come eccessivi.
Data la frenesia e la rapidità che ha travolto il lavoro nell’arco degli ultimi due decenni, è divenuto tema centrale in ottica di prevenzione e di salute nei luoghi di lavoro.
Le aziende sono, infatti, tenute a sottoporre ai/lle lavoratori/trici un questionario anonimo sullo stress da lavoro correlato, in virtù dell’Art. 28 d.lgs 81/2008.
L’obbligo è di condurre un’analisi dello stress da lavoro correlato, secondo una procedura standardizzata dell’Inail che prevede approfondimenti a campione di gruppi omogenei. I dati raccolti devono essere analizzati e tenuti in debito conto quando si procede alla revisione annuale del DVR.

Infortuni

Un tema oggetto di grande preoccupazione sul quale molte aziende hanno iniziato ad investire in termini di prevenzione. Logicamente, aspetti imprescindibili sono informazione e formazione. Di funzionale importanza è diventato anche il monitoraggio degli infortuni mancati o di incidenti senza infortunio, perché in questo modo l’azienda riesce a mettere in cantiere interventi di prevenzione che favoriscono situazioni di maggiore sicurezza.

Come avete avuto modo di vedere il tema della sicurezza oltre ad essere di sostanziale importanza, è anche molto vasto ed in continua evoluzione.
Per questo, ho approfondito alcuni temi centrali e troverete altri approfondimenti in successivi articoli.

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